Don Sante Sguotti e le sue “apparizioni” in TV
Qualche tempo fa era uscita la notizia di un prete innamorato di una donna, dalla quale avrebbe pure avuto un bimbo. Il protagonista è Don Sante Sguotti, sacerdote di Monterosso, il quale confidò il suo segreto ad una religiosa che lo tradì riferendo tutto al vescovo. Quest’ultimo chiese al sacerdote di lasciare la parrocchia., ma Don Sante rifiutò rivendicando il diritto dei preti cattolici ad avere una famiglia.
Non è la prima volta che succedono fatti simili, e non sarà l’ultima!
Però penso che oggi Don Sante abbia davvero esagerato. Si è presentato in quel programma trash della domenica, per l’appunto "Buona Domenica", e si è fatto intervistare dalla "simpaticissima" Paola Perego. Quello che non capisco è con che faccia vada a rivendicare il diritto di avere una famiglia, quando lui stesso per suo volere ci ha rinunciato impegnandosi nelle mani del vescovo. Sapeva benissimo a quel che andava incontro, però sapeva e sa altrettanto bene che può rinunciare all’abito e costruirsi la sua famiglia. Ha ragione quando dice che potrebbe comunque essere un buon prete pur avendo una famiglia e che ci stanno suoi colleghi che fan ben peggio (vedi i preti accusati di pedofilia!). Ma le regole ci sono e vanno rispettate.
OK, hai conosciuto una donna dalla quale probabilmente hai avuto pure un figlio. Benissimo! Niete di può lodevole che amare, dare amore ad una persona e generare la vita! Ma caro Don Sante non puoi pretendere di celebrare ancora messa, anche perchè dovresti predicare cose che tu stesso non hai rispettato. Non saresti un buon esempio. E poi non lo trovo giusto nei confronti di quei preti, e ce ne sono tanti, che han davvero rinunciato a tanto per diventare sacerdoti. Hanno rinunciato ad avere una propria famiglia, hanno rinunciato al sesso, etc… Sinceramente io, in qualità di cristiano (e certamente peccatore!
), mi sento offeso dal vederti indossare l’abito e il collarino mentre ammetti in TV di avere una relazione (e forse un figlio) e rivendichi il diritto di avere una famiglia!
NB La foto allegata al post è una pubblicità della Benetton del 1991
Scritto il 30 Settembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società, Spettacolo |






1 Ottobre 2007 10:27
Nel biasimare il comportamento da rotocalco rosa del Don Sante, con riferimento al problema generale del celibato dei preti non so cosa sia meglio, sicuramente il celibato dovrebbe garantire una maggiore disponibilità del sacerdote ad impegnarsi completamente nella sua missione, mentre l’avere una famiglia potrebbe generare effetti nepotistici, dall’altra parte però ritengo sia contro natura impedire ad un essere umano di sviluppare la sua sfera affettivo-sentimentale e sessuale, paletto che la Chiesa di Roma ha messo non basandosi sulla parola di Dio o di Cristo, ma su interpretazioni successive di consessi e concilii di alti prelati.
1 Ottobre 2007 16:24
Caro Stefano le regole possono essere cambiate. Non vedo cosa c’è di male in un prete sposato e magari con figli! Sinceramente un prete sposato e con figli lo trovo più umano e secondo me saprebbe capire e guidare meglio i parrocchiani!!
E’ ora che la chiesa cambi, esca fuori dal medioevo e davvero si ponga a contatto con la gente… Si cominci ad eliminare qualche regola ormai vetusta!!
2 Ottobre 2007 13:26
Dona Sante legga il seguente libro: Sacerdote chi sei tu? di Padre Giulio Scozzaro, edito dall’Associazione Cattolica Gesu’ e Maria.
Se non vuole attenersi alle regole…..lasci la tonaca e metta su famiglia e, soprattutto…vada a lavorare! Troppo comodo: voler vivere e mantenere famiglia con i soldi dei parrocchiani…
2 Ottobre 2007 13:36
ritorni laico….
3 Ottobre 2007 21:23
caro andrea, si nota che non hai capito niente nè del celibato nè della chiesa. certo che le regole si possono cambiare ma non in base all’opinione publica, caro mio, altrimenti sarebbe un chaos totale. sfidare 2000 anni (quasi) di tradizione mi sembra troppo esagerato e poi siccuramente non andrà meglio e così ritornerebbe la voglia di celibato. come mai che il nostro Sginore Gesù non si è preso moglie???
4 Ottobre 2007 16:32
Adrian ribadisco che le regole si possono cambiare e anzi si devono cambiare… A che serve avere seminari vuoti o manasteri ormai adibiti ad alberghi?? La gente ha bisogno di guide, di persone disposte a dare una mano nelle tragedie dalla vita, non di santi o presunti santi, che pur di non venir meno al voto fatto, spesso sono costretti ad una doppia vita (vedi preti gay o con l’amante)… E perchè poi una regola millenaria non si può cambiare?? Quale caos?? Ma perchè in altre Chiese i preti non si sposano?? Nella Chiesa Anglicana le donne non possono essere preti? Una volta si credeva che fosse il sole a girare intorno alla terra (è scritto pure nella Bibbia!!)… Se ti va puoi continuare a crederlo visto che secondo te le regole millenarie non vanno cambiate!
4 Ottobre 2007 20:52
Allora Andrea, non preoccuparti tu per i seminari vuoti o per i monasteri trasformati in alberghi. “Non avere paura piccolo gregge…!” Non guardare il numero ma conta sulla qualità. Tu caro, ti faresti guidare da uno che conosce la strada come la conosci tu? Sulla via verso Dio, bisogna farsi guidare da uno che ha una particolare intimità con Lui. Certo che abbiamo bisogno di santi! Non a caso il Concilio Vaticano II approfondisce il tema del celibato nello stesso capitolo in cui parla del matrimonio. Tante volte “il matrimonio” del prete con la Chiesa è paragonato al matrimonio tra un uomo e una donna ed è l’immagine perfetta dell’amore totale, esclusivo e fedele. Visto che questa regola è stata sperimentata per tanto tempo e si è dimostrata validissima, le eccezioni non fanno altro che confermarla. Sinceramente non so come sei messo e quindi se ti compiaci rimanere al tuo livello io non posso forzare di più la corda. Chi non ha dei punti solidi di riferimento nella vita vaga in balia dell’opinione pubblica che cambia in base a quello che va di moda.
5 Ottobre 2007 13:50
Vedi Adrian dalle tue risposte si evince chiaramente come la Chiesa Cattolica sia distante anni luce dalla realtà… Non so se sei un prete o cosa, ma è chiaro che parli attraverso documenti, tradizioni, leggi, regole! A me dispiace molto che la Chiesa sia sempre sotto accusa per tante, troppe cose… Ma è anche vero che non c’è dialogo! E questo è veramente triste, molto triste!
Quali mode del momento? Se la Chiesa non è capace di garantire la presenza nei piccoli centri o anche nelle città…Meglio pochi ma buoni? Meglio per chi? Ma voi preti a cosa aspirate? Alla santità? Alla carriera? Sono entrambi obiettivi personali!! Alla gente chi ci pensa?
Un prete sposato non sarebbe un buon prete? E perché? Certo che mi farei seguire da un prete sposato, sinceramente mi fiderèi pure di più! Parlare con te sembra di parlare con una persona del 1100 o anche prima (senza offesa, lungi da me)… Per fortuna che ci sono preti che la pensano diversamente da te. E’ da loro che ci si aspetta grandi cose. Magari ne riparliamo fra 500 anni quando le cose saranno sicuramente diverse.
14 Ottobre 2007 19:41
la Bibbia dice:”Non è bene che l’uomo sia solo”!Sinceramente credo che avere una famiglia propria non faccia altro che dare conforto e sostegno alla missione dei sacerdoti, che, non dimentichiamoci in fondo sono esseri umani come tutti noi! Trovo più giusto e sano che si possano innamorare anche loro e che possano avere una donna con la quale amarsi, sensa sfociare in rapporti clandestini (presenti quasi ovunque)o peggio ancora in abusi sessuali!Non mi piace però che questa battaglia l’abbia cominciata solo ora, quasi a giustificare le proprie azioni, se ci credeva così come afferma da tempo poteva farlo prima! Ancora più vile trovo il fatto che non abbia (scusate l’espressione) le palle di dire che è suo figlio, ma che razza di uomo innamorato sei?Abbi almeno la maturità di assumerti le tue responsabilità!!!
14 Ottobre 2007 22:39
Cara Valentina, grazie per il tuo commento. Debbo essere sincero, mi ha fatto riflettere!
13 Aprile 2008 16:14
sono innamorata da due anni di un giovane sacerdote,il mio amore è ricambiato ma purtroppo costretto a rimanere nell’ombra, un amore speciale,l’amore per il quale sarei pronta a sacrificare la mia vita, ci amiamo segretamente sperando che un giorno qualcosa cambi. Lui ha tanta forza e tanta fede,è in grado di coinvolgere e trasportare tanti giovani avvicinandoli a Dio in maniera semplice…perchè abandonare tutto questo o sacrificare il nostro amore?
13 Aprile 2008 18:50
Ciao Chiara,
Buona fortuna!
deve essere molto frustrante vivere la vostra storia d’amore di nascosto, senza poter liberamente esprimere i vostri sentimenti. Non penso che il tuo sacerdote debba scegliere tra il vostro amore e la fede, le due cose non sono contrastanti! Piuttosto non dovrebbe rivestire il ruolo di sacerdote, le regole che lui stesso ha accettato sono molto chiare! Al mondo ci sono, e ci sono stati, molti sacerdoti che hanno davvero donato la loro vita a Dio, senza cedere alle debolezze della carne. Meriterebbero il giusto rispetto, non trovi? E poi la fede non è un’esclusiva dei sacerdoti!
14 Aprile 2008 11:08
Considero l’amore tra un uomo ed una donna un fiore raro che merita di essere coltivato.
Personalmente non ho nulla in contrario nell’accettare che un prete completi la sua vita ed il suo amore verso Dio con l’amore terreno verso una donna, ma allo stato delle cose, visto che la Chiesa Cattolica non lo consente, ritengo che l’amore verso una donna possa essere sicuramente completato con l’amore verso Dio pur riconducendo questo ultimo in un ambito laicale, sono convinto che, pur spogliandosi della tunica sacerdotale, una persona può tenere alto il baluardo della sua fede proseguendo con la sua opera nel coinvolgimento di tanti giovani verso l’amore di Dio.