Cosa si deve fare per essere condannati all’ergastolo in Italia?

Siamo ancora attoniti per lo sconto di pena concesso al romeno Romulus Mailat che il 30 ottobre 2007 ha rapinato, stuprato e assassinato la signora Giovanna Reggiani vicino alla stazione di Tor di Quinto a Roma.
Sconto di pena ottenuto perché era ubriaco e perché la Reggiani opponeva una “fiera resistenza”… COSA? Un bastardo ti rapina, ti violenta e ti uccide e un cittadino non deve resistere? E se il bastardo si ubriaca ha diritto ad uno sconto di pena? Lo trovo assurdo.
Il bastardo per questi suoi atti odiosi e criminali è stato condannato a soli 29 anni in primo grado ed ora si ripresenta un’altra vicenda allucinante.
Luca Delfino, di cui abbiamo già parlato in passato, sul quale pesa anche il sospetto dell’omicidio di Luciana Biggi avvenuto a Genova nell’aprile del 2006, è stato condannato per l’assassinio efferato della sua ex-fidanzata, Maria Antonietta Multari, che prima ha lungamente perseguitato con violenze e minacce e poi ha assassinato l’8 agosto 2007 a Sanremo con 40 coltellate, a soli 16 anni e 8 mesi di reclusione, in quanto riconosciuto seminfermo di mente.
Una vergogna!
Il vizio di mente non può essere una scorciatoia per uscire prima dal carcere, appare evidente, dalle perizie psichiatriche alle quali è stato sottoposto Luca Delfino, che il soggetto è riconosciuto come pericoloso e che “aveva una capacità di intendere e di volere grandemente scemata, ma non esclusa, abbinata a una pericolosità sociale di lunga durata”.
La mamma di Maria Antonietta, Rosa Tripodi, dopo aver ascoltato l’esito della sentenza si è sentita male e quando si è ripresa ha detto “l’avete ammazzata due volte”.
Il padre ha espresso la sua rabbia in lacrime, dicendo che “bisogna farsi giustizia da soli, questa giustizia italiana è una vergogna”.
Esprimiamo solidarietà ai genitori di Maria Antonietta e chiediamo al Governo di intervenire sul precario stato del nostro sistema giudiziario che non garantisce la certezza del diritto. Tale intervento deve avvenire prima che i cittadini siano portati a farsi giustizia da soli, come dice il padre di Maria Antonietta.
Che fine a fatto la legge sullo stalking? E’ necessario che la nuova legge preveda esplicitamente che per un omicidio preceduto da casi di stalking venga comminato l’ergastolo a prescindere da ogni altra attenuante.
Non è possibile, infine, che il rito abbreviato o altre alchimie giuridico-contabili consentano degli sconti di pena così forti anche per delitti così efferati.
Scritto il 10 gennaio 2009 da Gianni di Tacco
Categoria: Società |
5 Commenti »






10 gennaio 2009 14:44
Cosa si deve fare?…… ma è semplice, rubare una gallina perchè si ha fame
sono nauseato della giustizia italiana…..ciao erci
13 gennaio 2009 11:51
In Italia pe ottenere l’ergasto ostativo ai benefici biogna essere accusati di essere mafiosi, per ottenere l’ergastolo normale è sufficiente un omicidio con premeditazione.
con l’ergastolo ostativo esci solo se collabori con la giustizia, con la seconda tipologia di ergastolo esci dopo 26 anni dai quali vanno sottratti i 5 di liberazione anticipata.
13 gennaio 2009 17:33
A me sembra che Delfino abbia premeditato l’omicidio di Maria Antonietta. Portarsi un coltello per strada e sferrare 40 coltellate sono elementi chiari.
Il problema è che con una condanna a 16 anni e otto mesi può portare questo maniaco assassino in semilibertà tra soli 8 anni e 4 mesi.
11 gennaio 2010 19:09
La vera riforma della giustizia è quella del codice penale, in senso più punitivo per reati di questo tipo. Nessun governo ha il coraggio di proporla.
24 ottobre 2011 22:23
polizia carabinieri e giudici sono assolutamente inefficaci. sono a difesa dei criminali come i politici.