le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Cittadini esasperati: basta al degrado!


Barecche a RomaSe si dovessero elencare le cose che non vanno nel sistema Italia intaseremmo l’intera rete di internet. Tutto meriterebbe di essere riorganizzato, a partire dalla legge elettorale e dal Parlamento.

Stringente attualità è il degrado delle grandi città, baraccopoli e campi nomadi ci sono sempre stati, nessuno se ne è accorto per anni. Orde di disperati che sopravvivono con furti, rapine e prostituzione sono una costante, ma ora la situazione è diventata esplosiva. Oltre il numero fuori controllo di disperati è cambiato anche l’approccio: non si chiede più di scegliere tra “la borsa o la vita”, ma si pretende la borsa e la vita.

Prima che i cittadini si organizzino in ronde di giustizieri privati, lo Stato deve intervenire. Basta far ricadere le colpe sulla società, la società attuale fragile, disgregata e assente, è figlia dell’immobilismo politico dei governi susseguiti negli ultimi 12 anni, ostaggi di ideologie estremiste e interessi privati.

Non siamo in grado di accogliere i cittadini italiani figuriamoci i disgraziati di mezzo mondo, la soluzione pragmatica sono le espulsioni.

 


Scritto il 6 Novembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica, Roma, Società |

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Un commento

  1. gianni scrive:

    Riprendo un articolo di Libero-news.it sull’argomento del degrado. Sempre più convinto che è necessario un argine.

    “”ORA TI UCCIDONO IN CASA”"
    “”«Accento dell’Est», dice il figlio farmacista, incaprettato dai rapinatori ma sopravvissuto. Il padre gli è morto tra le braccia. Lo ha liberato dalla coperta in cui l’avevano infagottato i delinquenti, gli ha levato in fretta il nastro che gli incollava le labbra e il naso: niente da fare. Un medico, il ginecologo Marzio Colturani, è morto assassinato così, con lo scotch, legato ad una sedia nel suo appartamento dalle parti della Fiera, a Milano. Era un signore di 64 anni, vedovo, dormiva nel letto troppo grande di una casa con le porte blindate, sicura, un forziere caldo e pieno di bei quadri. Non una villetta di campagna. Per essere ammazzato oggi in Italia non è necessario essere imprudenti, frequentare gente losca, aggirarsi di notte in vie buie. Ormai la mano dei criminali ha un terreno di caccia universale. Agiscono a domicilio, come i pony express, come i salumieri di una volta. Colpisce l’assenza di qualsiasi scintilla di umanità. Martellano, soffocano, sgozzano come si fa con topi e capre.”"
    http://www.libero-news.it/libero/index.jsp

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