le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

Your Ad Here

Altro che Europei di calcio… la Spagna ci batte anche nel PIL


La Spagna che cresce!Oltre ad averci battuti (con merito) sui campi di calcio adesso la Spagna ci supera di 6 punti sul Pil (dati Eurostat).

Già il sorpasso ci fu lo scorso anno e fu annunciato trionfalmente dal premier spagnolo Luis Zapatero (nel 2006 la Spagna era a 105 e l’Italia a 103), ma nel 2008 la forbice si è allargata, infatti, ponendo a 100 la media dell’Unione Europea la Spagna ha chiuso con un PIL pro-capite a quota 107, contro quota 101 dell’Italia.

Bisogna prendere atto di questa situazione e correre ai ripari riportando il nostro Paese ad essere competitivo. Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, sottolinea che l’Italia dovrebbe seguire l’esempio di Madrid. Al contrario di noi, e’ riuscita a fare importanti riforme ed e’ stata bravissima a raccogliere ed utilizzare le risorse europee mentre noi le abbiamo rimandate indietro o disperse in mille truffe.

L’Italia non riesce a crescere per alcuni motivi strutturali di fondo come la diffusa criminalità organizzata nelle regioni del sud che impedisce lo sviluppo del mercato, l’enorme peso improduttivo della pubblica amministrazone, le spese inutili dello Stato per aiutare esclusivamente corporazioni e lobbies, la cronica lentezza nel realizzare le cose e lo spreco di risorse.

L’Italia è nelle posizioni di coda, avanti solo a Grecia e Portogallo e se continua con questo passo presto sarà superata anche la Grecia.

L’Italia, come ha fatto la Spagna, dovrebbe varare riforme strutturali in molti settori dell’economia e della politica (infrastrutture, trasporti, burocrazia statale, sistema sanitario, sistema scolastico, sistema legislativo).

Nonostante i mille problemi l’economia italiana è forte di 200mila imprese sotto i 50 addetti (la Germania ne ha 120mila) ed è seconda solo alla Germania come incremento di export. Come PIL totale l’Italia ‘produce’ circa 1.500 miliardi di euro l’anno e la Spagna 980 (quindi come economia siamo il 50% più grandi).

Esiste una parte dell’Italia, fatta anche di tanti giovani, che guarda al mondo, che non si fa imbrigliare nelle piccole beghe di casa nostra. Ci sono splendide figure di imprenditori, di ricercatori e di gente impegnata nel volontariato. C’è un’Italia nell’ombra, che non appare, ma che regge tutto, peccato che non ci siano le condizioni perché queste energie siano valorizzate per trainare il Paese.


Scritto il 24 Giugno 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società |

Your Ad Here


Commenta

NB I commenti devono essere approvati dal moderatore prima di essere pubblicati.

Copyright © 2008 by le cose che non vanno

Contattaci

Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons

Creative Commons License