Pisanu e le “quote consistenti” di immigrati
Nelle ultime settimane si sono sesseguiti sbarchi di clandestini finiti in tragedia. Con l’arrivo dell’estate il fenomeno non potrà che aumentare. I centri di accoglienza sono saturi, gli italiani stanchi e il problema sembra non trovare fine.
Secondo il presidente delle Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu,<<l’unico rimedio che esiste all’immigrazione clandestina è la gestione intelligente dell’immigrazione regolare>>.
Gestione intelligente? Il problema è proprio questo: non è possibile gestire un qualcosa che per sua natura è indipendente dalla volontà dei paesi che la subiscono. L’immigrazione regolare esiste ed è sempre stata possibile e, dopo le varie leggi in materia susseguitesi negli anni, mi sembra chiaro che la soluzione al problema andrebbe cercata altrove.
Sempre Pisanu dichiara quanto segue: <<Dobbiamo stabilire degli accordi con i paesi di origine, ai quali dobbiamo offrire quote consistenti di immigrati regolari e chiedere in cambio collaborazione, sia nel controllo delle frontiere, sia per il rimpatrio dei clandestini. Dobbiamo considerare che l’Italia per mantenere gli attuali modelli di sviluppo ha bisogno di immigrati. Eppure tende a chiudergli le porte in faccia>>.
Da quanto detto in queste dichiarazioni sembrerebbe che il presidente Pisanu viva su un altro pianeta. L’idea di proporre quote consistenti in cambio della collaborazione dei paesi dei migranti, al fine di scoraggiare l’immigrazione irregolare, non è poi così assurda. Il problema però è che tale proposta è inapplicabile in Italia. Il nostro paese, flagellato da tanti problemi, deve far fronte da solo al flusso di immigrazione verso l’Europa. I recenti casi di cronaca hanno dimostrato chiaramente un aumento dei reati commessi da extracomunitari, nonchè un notevole aumento del senso di insicurezza dei cittadini con il conseguente nascere di pericolossissimi segni di intolleranza.
Tra le altre cose mi chiedo come faccia Pisanu a parlare di "bisogno" di immigrati per la nostra economia. Con le recente crisi economica non abbiamo lo sviluppo crescente da lui dichiarato, bensì aziende che chiudono, disoccupazione in crescita, cassaintregrati.
Queste dichiarazioni mi lasciano abbastanza perplesso, come anche quelle rilasciate nei programmi tv condotti rispettivamente da Fazio e dall’Annunziata. Ammetto che tra Pisanu e Berlusconi non corrà più buon sangue, però tale comportamento pone in dubbio la coerenza e la serietà dello stesso ex ministro dell’Interno. Considerate tali divergenze non sarebbe bene che Pisanu lasciasse il PDL? Oppure si tratta solo di "problemi" dovuti all’avanzare dell’età?
Scritto il 14 aprile 2009 da Stefano Errante
Categoria: Politica |
2 Commenti »






15 aprile 2009 11:22
In effetti il Presidente Pisanu è una delle poche voci fuori dal coro nel neonato partito del popolo delle libertà.
Premesso che in un partito così numericamente vasto e popoloso il dissenso politico su singoli argomenti, nonchè la dialettica al suo interno, dovrebbero essere la normalità e non un’anomalia.
Nel caso specifico ritengo che il Presidente Pisanu stia cavalcando le sue critiche alle politiche sull’immigrazione del Governo per due motivi:
un primo motivo di natura personale che scaturirebbe da uno spirito di rivincita sul Ministro Maroni il quale, a parti invertite con Pisanu Ministro dell’interno, criticava aspramente l’operato del Viminale nel contrasto all’immigrazione clandestina;
il secondo motivo di carattere politico-strategico potrebbe costituire un dissenso strumentale nei confronti del Governo in generale e quindi del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che, di fatto, lo ha degradato nella scala gerarchica del popolo delle libertà “trasferendolo” dall’ambita poltrona di Ministro dell’Interno a quella di ripiego di Presidente della Commissione Antimafia.
A questo punto della sua carriera politica il Senatore Pisanu se vuole evitare di scendere ulteriori gradini nella scala del “potere” fino a ritrovarsi pensionato nella prossima legislatura sente la necessità di acquisire il consenso dell’opposizione di centro-sinistra pur permanendo all’interno della “vincente” compagine di centro-destra.
In questo modo, mettendo in luce la sua lunga ed onorata carriera politica ed evidenziando il suo spirito democraticamente bipartisan, potrebbe incassare il sostegno del centro sinistra per assurgere tra i papabili a rivestire un’altissima carica istituzionale come quella della Presidenza della Repubblica, in barba al suo quasi coetaneo Silvio Berlusconi che sicuramente ambisce alla medesima poltrona.
Ricordo a me stesso che il Sen. Pisanu è 115 giorni più giovane del Presidente Berlusconi essendo nato il 22 gennaio 1937 mentre il Silvio nazionale è nato il 29 settembre 1936.
15 aprile 2009 14:12
Dimenticavo, un terzo incomodo in questo duello rusticano potrebbe individuarsi nel Presidente della Camera Gianfranco Fini, anche lui in fase di aperture a sinistra.