Il partito dell’Odio: killeraggio politico e “squadrismo” contro Gianfranco Fini.

Ormai è sotto gli occhi di tutti che il partito del Presidente Berlusconi non è il partito dell’amore e non è mai stato il partito delle libertà.
Il dissenso politico espresso dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, che si sarebbe potuto interpretare come normale dialettica interna ad un partito libertario, è stato inteso, invece, come un atteggiamento di lesa maestà nei confronti del Cavaliere Berlusconi, quindi nel PDL niente libertà!
Ma non basta, contro Gianfranco Fini ed i parlamentari che sostengono il suo dissenso si è scatenato un attacco mediatico fortissimo, il solito utilizzato dalla “Cricca” sodale del Cavaliere Berlusconi: intere prime pagine del “Il Giornale”, articoli faziosi del settimanale “Panorama”, pettegolezzi inventati a buona posta dal rotocalco “Chi”, servizi asserviti al potere del telegiornale di Emilio Fede, di quello di Canale 5, di quell’altro rotocalco che è “Studio Aperto” e per finire alla new entry tra le trombe berlusconiane il TG1 diretto da Scodinzolini. Per non parlare delle prolusioni verbali di Cicchitto e Gasparri. Quindi nel PDL niente amore, anzi tanto odio e livore.
Questa degli attacchi mediatici concentrici è una tecnica ormai collaudata e messa a punto con il discredito ordito nei confronti del Dottor Dino Boffo attraverso una serie di notizie false e falsificate al solo fine di ottenere la sua destituzione da Direttore del quotidiano “Avvenire”, reo di aver moralmente criticato gli atteggiamenti libertini di Silvio Berlusconi, per poi scusarsi per aver preso un abbaglio, dopo mesi di idrofoba campagna mediatica di inaudita violenza, con un trafiletto in 15 esima pagina.
Ora l’obiettivo del partito dell’Odio è diventato Gianfranco Fini che con i parlamentari che condividono il suo punto di vista è diventato indispensabile al Governo per proseguire nella sua attività.
“Il Giornale” di Vittorio Feltri, come noto edito da Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, da giorni ormai monopolizza le prime pagine per rimestare nel passato del Presidente Fini: i lavori acquisiti dalla società della suocera, Francesca Frau; l’acquisto di un appartamento a Montecarlo dal patrimonio di Alleanza Nazionale; le indiscrezioni sul patrimonio della moglie Elisabetta Tulliani ed ai rapporti con del suo precedente compagno, il 70enne Luciano Gaucci, patron del Perugia Calcio, oggi a Santo Domingo per evitare la giustizia.
Silvio vuole anche togliere al neonato “Futuro e libertà” la possibilità di gestire il patrimonio immobiliare che era di Alleanza Nazionale (50 immobili) proprio al fine di togliere eventuali risorse economiche al gruppo “finiano”.
In questo clima di Odio e, come dice PierFerdinando Casini, di “squadrismo intimidatorio” si è verificato anche un caso sospetto, ad Acicatena, vicino Catania, il fratello e la madre del viceministro al Commercio Estero Adolfo Urso (vicino al Presidente Fini) sono stati sequestrati a scopo di rapina nella loro villa da quattro persone, italiane, non meglio identificate.
Esprimo solidarietà al Presidente della Camera ed a quei parlamentari che hanno avuto il coraggio di palesare le proprie opinioni in questa Italia asservita al potere.
P.S. Con riferimento all’acquisto di case rimando ad un interessante capitolo che troverete nel libro i “I segreti di Roma” di Corrado Augias nel quale si chiarisce come Silvio Berlusconi sia entrato in possesso della villa di Macherio.
Scritto il 14 agosto 2010 da Gianni di Tacco
Categoria: Politica |
1 Commento »






4 settembre 2010 05:31
daccordo per il partito dell’odio.
qual’e’ ormai il partito che non odia?
pero’ a me sembra che anche questo articolo e’ un articolo dell’odio.
probabilmente e’ un problema italiano.
saluti dino