le cose che non vanno

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Dino Boffo si dimette… ma Berlusconi NO!?


SIlvio Berlusconi e il suo "dipendente" Vittorio Feltri

Oggi l’Italia è meno libera, meno democratica, meno interessante.

Il Direttore de “l’Avvenire”, Dino Boffo, è stato costretto alle dimissioni dopo una pressione mediatica inaccettabile per chiunque abbia una coscienza, una morale, una dignità, una famiglia, degli amici, delle persone che gli vogliono bene e che lo stimano. Un’inaudita violenza, ignobile, che si basa su fatti alterati e documenti falsificati. Una violenza quasi fisica.

Forse si voleva solo un’anatra zoppa alla direzione dell’Avvenire, forse non ci si aspettava una difesa così compatta della Conferenza Episcopale e della Santa Sede, ma adesso i nemici della libertà di pensiero, i nemici della Democrazia brindano a questa loro “vittoria”.

Certo il Cavalier Berlusconi non si dimetterà mai qualsiasi cosa accada.

I cittadini italiani sono abituati al Silvio nazionale, al suo sorriso di plastica, ai suoi tacchi alti, al crine di cavallo che porta in testa, alle sue gaffes che qualcuno dice studiate da un gruppo di superesperti, a incriminazioni e avvisi di garanzia a suo carico per i reati più svariati (prima del lodo Alfano), alle sue amicizie e frequentazioni, da Bettino Craxi allo stalliere di Arcore, ai suoi scandali sessuali e di altra varia natura, al suo machismo viagratico, alle sue barzellette. I cittadini italiani sono assuefatti a Berlusconi, è come l’inverno, arriva, furoreggia, tempesta, raggela, inonda e presto o tardi passa.

Lo hanno indagato per tanti reati e lui ha piegato le leggi a suo piacimento per svincolarsi, ha fatto eleggere i suoi avvocati al Parlamento piegando la prestigiosa Istituzione al suo volere, al suo bisogno e al suo capriccio. Ha ricusato magistrati e distrutto reputazioni politiche con la forza della sua artiglieria mediatica.

Lui regge anche gli attacchi alla sua “moralità” utilizzatore finale di “escort”, frequentatore di minorenni, due mogli scaricate, festini e regali a chi lo chiama “Papi”che vanno dalle farfalline d’oro agli scranni in Parlamento.

Lui è intollerante ai pensieri differenti, ai pensieri dell’Europa, dove anche i suoi alleati popolari europei iniziano a guardarlo con incredulità e sospetto.

Lui è emulo del suo compagno di merende Vladimir Putin che fa strage di giornalisti, è vero in Russia eliminano fisicamente chiunque si occupi di corruzione o di Cecenia, in Italia ci limitiamo ad editti bulgari che hanno visto la defenestrazione, tra gli altri, del veterano del giornalismo italiano Enzo Biagi, ci limitiamo all’eliminazione sistematica delle menti pensanti come Indro Montanelli ieri ed Enrico Mentana oggi, ci limitiamo a chiedere danni milionari a quotidiani come “l’Unità” o “la Repubblica” che se dovessero essere condannati sarebbero costretti a chiudere i battenti, ci limitiamo a scatenare le armi mediatiche per distruggere la reputazione di chi lo critica, come è stato per il Direttore Boffo.

Sono scesi in campo, come prime avvisaglie, le dichiarazioni del Presidente Emerito Francesco Cossiga, poi la madre di tutte le patacche spiattellata sulla prima pagina del neo direttore de “il Giornale”, Vittorio Feltri, ripresa dal neo direttore di “Libero”, Maurizio Belpietro, e poi Emilio Fede con le sue smorfie a TG4, poi Italia 1, Canale 5, i giornali scandalistici come “Chi” e “Panorama”. E ancora: Bonaiuti, Gasparri, Bocchino, Capezzone e le altre mille trombe di questo tragicomico regime Berlusconiano.

Ripeti una bugia mille volte diventerà la verità.

Ribalta la realtà, rispedisci al mittente le medesime accuse che ti vengono rivolte, con le medesime parole proprio al fine di confondere le menti. Nei giorni scorsi “Libero” ha pubblicato in prima pagina “Resistere, resistere, resistere” frase usata dal Procuratore di Milano quando l’indagato Silvio Berlusconi stava demolendo la Procura meneghina. Sempre il questi giorni Mr. B., al secolo Silvio Berlusconi, ha detto che non risponde alle domande di “la Repubblica” perché è un “super partito politico” quando il super partito politico e mediatico è lui ed il suo impero ed ha definito il Direttore dello stesso quotidiano, Ezio Mauro, un evasore fiscale, quando lui ha basato le sue campagne elettorali sul condono e la trasformazione dell’elusione fiscale in legge dello Stato.

Silvio vuole un Paese di aspiranti veline, allegre e disponibili, e di aspiranti tronisti o grandi fratellini, bellocci e ignoranti.

Il proditorio attacco al Dott. Dino Boffo è un altro gradino disceso verso l’abisso. Sveglia Italia.


Scritto il 3 settembre 2009 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | 5 Commenti »

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5 commenti

  1. Gianni di Tacco scrive:

    Anche oggi Mr. B, dove la B sta per il Bronzo della sua faccia , continua nella sua attività di ribaltamento della realtà dei fatti, dicendo di essere lui la “vittima” di questa vicenda, mentre i suoi giornali, “il Tempo” compreso, continuano le loro campagne di fango.

  2. Gianni di Tacco scrive:

    Altro esempio del ribaltamento della verità da parte del Cav. Banana, sentite questa ultima dichiarazione sull’”affaire” Boffo:«Credo possiate leggere i giornali di oggi dove c’è tutto il contrario della realtà. Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia, con un sistema informativo come questo»:

  3. foxy fox scrive:

    Sopra ogni cosa anche se atea odio i rinnegati come littorio sfeltri! Un ex mai stato comunista rinnegato che per favorire la lega contro pirlusconi ha inscenato questa ignobile tragifarsa ai danni di una persona anche suo collega! Tutto quelo che stò boffi può aver fatto, secondo me accusato ma innocente perchè i bersagli di littorio sono sempre innocenti, è niente in confronto di quello che littorio è stato, è, sarà [se qualcuno non lo rende inoffensivo... ah ah ah] Non è la prima volta che si deve rimangiare le sue ignobili calunnie! Spero krepi presto di indigestione!

  4. massimo scrive:

    tutti dicono di silvio(solo chi non lo vota )che é una vergogna quello che fa , che é un disonesto che fa leggi anti galera che imbavaglia i giornalisti ( quelli veri) e mille altre cose che avrebbero fatto crollare qualsiasi altro paese europeo , ma io mi chiedo sempre perche nessuno ( compreso io )faccia nulla per impedirlo , contrastarlo , che so forse scioperando non guardare le sue reti non usare le sue banche qualcuno deve aiutare l’italia noi compagni cittadini fratelli partigiani , se un opposizione esiste faccia qualcosa nonn solo parlare di quello che silvio fa o non fa sappiamo tutti tutto e di piu aiuto quacuno aiuti l’italia siamo governati da da un 72 enne che ha rapporti con ragazze che potrebbero essere sue nipoti ( dietro un grande uomo vi è sempre una …………bambina

  5. Gianni di Tacco scrive:

    Qualche giorno fa il direttore de “Il Giornale”, Vittorio Feltri, si è scusato per le accuse ingiuriose che ha rivolto al Direttore Dino Boffo, ma mentre il vile e proditorio attacco è stato portato in prima pagina, le scuse sono state riportate in 48 esima pagina, con un richiamo dalla prima pagina che erroneamente portava alla 40 esima pagina.
    Errore chiaramente voluto, come le storpiature dei cognomi che fa Emilio Fede. Classico stile dei dipendenti-sodali di Silvio Berlusconi, probabilmente è frutto di uno studio psicologico fatto dallo staff di marketing e socio-psicologia di cui si avvale il Cavaliere.
    Ti conosco mascherina, ormai nel cittadino italiano si stanno formando gli anticorpi a queste cialtronerie ed a questo ciarpame.
    Quel giornalista piccolo piccolo che diffonde la voce del padrone svendendo la sua professionalità per un pugno di riso, aveva commentato le dimissioni del Direttore Dino Boffo come il suo primo successo da direttore de “Il Giornale” invece è stato partecipe di una grassa diffamazione, un vero killeraggio mediatico. Dovrebbe essere censurato dall’ordine dei giornalisti.

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