Bravo Sarkozy! TV di Stato senza pubblicità
Tra le priorità fissate dal presidente francese c’è anche quella di eliminare la pubblicità sulle reti televisive pubbliche. Le tv pubblica potrebbe essere finanziata, ha detto, da una «tassa più alta sugli introiti pubblicitari delle reti private e da una tassa infinitesimale sul volume d’affari dei nuovi mezzi di comunicazione, come l’accesso a Internet o alla telefonia mobile».
La Rai invece è la tv pubblica europea con la maggior quota di introiti da pubblicità, gli spot contribuiscono con 300 milioni per pagare i programmi di servizio pubblico. Con il canone la Rai incassa inoltre circa 2 miliardi di euro, pagato da pochi fessi (circa il 25% dei telespettatori lo evade).
Nonostante questo le perdite dell’azienda di Viale Mazzini arrivano a circa 500 milioni di euro (sprechi vari, ricchi premi e cotillons nei programmi poco culturali offerti dalla tv pubblica e ben 49 dirigenti di primo livello, infilati in questo baraccone dai nostri politicanti, una cifra senza confronti in Europa).
Basta! E’ arrivata l’ora di abolire il canone Rai, il balzello più odiato dai cittadini italiani, una vera e propria tassa sul possesso del televisore, perché allora non tassiamo anche le aspirapolvere o le macchinette del caffè.
Scritto il 10 Gennaio 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Politica |






10 Gennaio 2008 11:28
Rai, dirigenti e programmi.. Con la crisi delle discariche, dovremo aspettare un po’..