le cose che non vanno

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Automiccia: una finta lettera e una buona tempistica per distogliere l’attenzione da…


Renato Schifani ha ricevuto una lettera di minacce con una tempistica sospettaIn Italia c’è un mal vezzo endemico: l’autominaccia. A mia memoria è capitato molte volte che giornalisti, magistrati, avvocati, politici o imprenditori in cerca di visibilità si fabbrichino in casa minacce ad hoc per avere lo status symbol della scorta o solo per una ribalta mediatica.

Di volta in volta, seguendo le mode del momento o i settori di competenza si scomodano le Brigate Rosse, la mafia, il terrorismo islamico ed altre fantasiose provenienze. Ultimo caso accertato in ordine di tempo è quella del “giornalista” Francesco Guzzardi, collaboratore del quotidiano più autoreferenzial-moralista, ovvero “Il Giornale”, che peraltro non ha dato contezza dell’avvenuto.

Guzzardi è stato riconosciuto dalla Digos come l'autore del falso volantino delle Brigate Rosse trovato la settimana scorsa sotto la porta di ingresso della redazione genovese del “Il Giornale” presso la quale lavora e quindi è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme. A incastrare il reporter è stata la prova calligrafica a cui è stato sottoposto dai poliziotti.

Ma questo figuro è un “pesce piccolo”, io mi chiedo se tutte le minacce che si vedono e che si sentono in giro in questi giorni, soprattutto quelle indirizzate alle alte cariche dello Stato, siano minacce vere, presunte o simulate.

Sono forse modi per distrarre l’opinione pubblica da altre situazioni che coinvolgono i medesimi politici nei confronti le minacce sono dirette? Il dubbio mi si presenta con riferimento alle ultime vicende del Presidente del Senato Renato Schifani, che un giorno è accusato da un collaboratore di giustizia di aver incontrato boss mafiosi ed il giorno dopo sono fatte trapelare notizie circa una lettera della mafia che lo minaccia: “Stia attento perché è in pericolo la sua vita e quella dei suoi familiari. I cosiddetti perdenti sono per la resa dei conti”.

Probabilemente non è in dubbio la veridicità della lettera, certo la tempistica della sua divulgazione è perfetta.


Scritto il 30 novembre 2009 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | Nessuno commento »

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