le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Omega, ossia come licenziare 10mila lavoratori senza che nessuno se ne accorga e con sarcasmo!


Disoccupazione crescente!In questi anni oscuri della nostra civiltà vediamo molte cose che non vanno:

  1. i ricatti delle multinazionali dell’alluminio come l’Alcoa che sono pronte a “delocalizzare” se non gli viene concesso un bonus sui costi energetici, dove la parola “delocalizzare” nasconde il significato di licenziare centinaia di persone;
     
  2. i ricatti della multinazionale Italiana che risponde al nome di FIAT, che dopo aver ciucciato per decenni alla mammella degli aiuti di Stato mette sulla bilancia 30 mila operai in cassa integrazione per continuare ad attingere a tali aiuti.

Altre società invece decidono di licenziare e basta, senza ricatti, ma per avere mano libera cercano di trovare un modo di occultare le loro “decisioni imprenditoriali”.

E’ il caso di Eutelia, vi ricordate quella società occupata per protesta dai propri lavoratori sul baratro del licenziamento nella cui sede Samule Landi (ex amministratore delegato di Eutelia) fece irruzione alla testa di una “squadraccia” di vigilantes spacciandosi per agenti di Polizia? Si, quelli che chiedevano i documenti illegalmente puntando torcie elettriche in faccia ai lavoratori disperati, che poi sono stati fermati dall’intervento dai poliziotti veri e svergognati da un giornalista RAI presente in quella sede.

Ora questa società, italianissima, ha deciso di camuffare il licenziamento di 1200 persone simulando una cessione del ramo d’azienda alla società Agile S.r.l ora diventata Gruppo Omega.

Ma il barile è molto più colmo di liquame di quello che sembra, infatti, in Omega stanno confluendo numerosi rami di azienda, carichi di lavoratori che si voglioni licenziare, da altre società, oltre Eutelia anche Olivetti, Getronics, Bull, Noicom, Edisontel.

Chi ha inventato il nome di questa società che è destinata a mettere fine al rapporto lavorativo di oltre 9000 lavoratori si è dimostrato anche sarcastico, dando il nome di Omega a questa società. Omega è l’ultima lettera dell’alfabeto greco e simboleggia la fine di tutto (“io sono l’alfa e l’omega”).

Dei veri professionisti del fallimento che svuotano le società di ogni bene mobile e immobile conducendo con vera professionalità alla perdita di commesse e di clienti al fine di giungere ad una rapida liquidazione della società.

L’ultima opera del Gruppo Omega è la fine di Phonemedia (6600 dipendenti) che subirà a breve la sorte predefinita anche per gli altri rami d’azienda: la liquidazione.

Tutti i dipendenti del Gruppo Omega non ricevono lo stipendio da mesi e questo contenitore finalizzato alla messa in liquidazione di tante aziende sta per confluire in un altro contenitore, una società di nome “Libeccio”, controllata da due fondi inglesi in modo tale che i licenziamenti di massa saranno fatti applicando il diritto anglosassone, molto più agevole per chi effettua il licenziamento e con meno garanzie per i lavoratori che lo subiscono.

Il tutto nel silenzio assordante dei politici, quindi dei media e quindi dell’opinione pubblica, sempre troppo interessati al braccio di ferro sulla giustizia tra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che vuole un processo breve, e i mille rivoli dell’opposizione che vogliono un processo giusto. Mentre l’onda lunga della crisi rischia di travolgerci tutti


Scritto il 2 febbraio 2010 da Gianni di Tacco

Categoria: Lavoro | Nessuno commento »

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