Il ricatto della FIAT, un’azienda che dal Paese troppo vuole…
L'annuncio della Fiat di fermare gli stabilimenti italiani per due settimane è davvero una doccia fredda per l'intero Paese! Significherebbe mettere in cassa integrazione tra febbraio e marzo i circa 30.000 operai degli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, Cassino e Pomigliano. La motivazione della decisione fornita dalle grandi menti del Lingotto è "il calo degli ordini".
Guardacaso il governo stava lavorando alla decisione di rinnovare gli incentivi ma con un importo inferiore e per un periodo di tempo limitato, sino a una loro graduale eliminazione.
Proprio pochi giorni fa il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre alla prossima assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo complessivo di 244 milioni di euro, pari a 237 milioni. A tutto ciò va anche aggiunto che l'azienda non ha problemi di sovrapproduzione e che i conti sono risultati migliori di quanto previsto dagli analisti, senza considerare le varie manovre di espansione verso altri paesi.
Un ricatto, di questo si tratta! Un vile ricatto nei confronti di un paese che ha sempre dato, anche quando non doveva!
Scritto il 28 gennaio 2010 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro |
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