Alitalia, davvero basta!
Sono davvero stufo e schifato per il caso Alitalia. Non se ne può davvero più e ciò non fa altro che dimostrare quanto questo paese stia scendendo in basso!
Parliamoci chiaro, Alitalia non è tanto la compagnia aerea di bandiera quanto un vero e proprio carrozzone dove la classe politica, di ieri e di oggi, ha sempre infilato dirigenti strapagati e trovato il modo di guadagnare sperperando il denaro pubblico.
Il gioco è andato avanti sinchè l’Alitalia non ha dovuto fare i conti con l’Europa. Nel momento stesso che i regolamenti europei hanno messo fine al suo monopolio sulle tratte aeree e il blocco sui tanto frequenti aiuti statali è scoppiato il caos, la crisi.
Questo è successo perchè non è mai stata un’azienda produttiva, con costi alti e un servizio pessimo, voli sempre in ritardo e "troppi dipendenti" rispetto al necessario. Troppi i privilegi per i lavoratori, come quello del servizo taxi che li traghetta da casa al posto di lavoro e viceversa. Questo spreco è continuato nonostande le difficoltà finanziarie!
Davvero basta! E’ ora che i contribuenti italiani si levino questo peso!
Il governo Prodi tentò invano di svenderla ad AirFrance poichè i suoi amici sindacati non tolleravano gli esuberi. Adesso ci sta provando il governo Berlusconi. Stavolta l’offerta tutta italiana con una nuova società di amici imprenditori, la CAI Compagnia Aerea Italiana, prevede meno esuberi ma non passa ugualmente!
Oramai l’Alitalia ha i giorni contati, anzi qualche ora, e il tutto si sta riducendo a uno scambio di accuse fra destra, sinistra, sindacati e lavoratori.
Sebbene i governi precedenti abbiano gravi responsabilità, creando e alimentando il problema a monte, ritengo che attualmente i sindacati abbiano la colpa di non voler accettare l’unica soluzione possibile al fallimento. Sarà loro la responsabilità, della Cgil in primis, della perdita di migliaia di posti di lavoro. I sindacati dovrebbero tutelare i lavoratori e non mandare a monte l’unica possibilità di salvezza. Cosa davvero assurda e che siano i piloti i più avversi ad accettare la proposta della CAI. Ma come proprio loro? Quelli che guadagnano stipendi da favola con incluse varie indennità, tra le quali la trasferta per l’utilizzo della navetta bus per arrivare all’aeromobile. Una cosa che nessuno ha fatto notare è che ci sono molti piloti che provvengono dall’aeronautica, che hanno preso il brevetto a spese delle stato (e non si parla di pochi denari) per poi uscire e darsi alla carriera civile! Gli farei rendere tutto il denaro speso per la loro formazione, altrochè! Non solo, adesso hanno anche il coraggio di minacciarci e farci paura con frasi del tipo <<Sembra però che qualcuno voglia creare un’azienda che produce delle forme di pressioni psicologiche gravissime sui piloti che portano anche ad incidenti aerei>>.
Che dire degli slogan urlati dai dipendenti Alitalia contro la CAI e gli applausi alla rottura delle trattative? <<Meglio falliti che in mano a quersti banditi>> gridavano a squarciagola! Tutto perchè gli si chiedeva, giustamente di lavorare un poco di più, ma sicuramente mai quanto i poveri disgraziati dei lavoratori italiani che lavorano nelle piccole imprese che costituiscono la vera economia del paese. Questi lavoratori ribelli preferiscono la cassa integrazione? Saranno mai in grado di rimettersi in gioco nel mondo del lavoro? E si credono di ritrovare in un’altra realtà gli stessi privilegi e trattamenti che hanno avuto sino ad ora? Poveri illusi!
Ieri la compagnia è stata messa all’asta e sul sito internet è stato pubblicato il bando dove si cerca qualcuno interessato! Dubito ci si riuscirà mai! Ma quale azienda seria andrebbe mai a contrattare con simili sindacati e ad assumere dei lavoratori che non accettano un compromesso sull’orario lavorativo? Gli imprenditori non sono delle Onlus e quello che perseguono è il profitto.
Tanto casino e poi alla fine penso che l’offerta della CAI verrà accettata. In realtà alla luce degli ultimi avvenimenti sarei molto più soddisfatto in un fallimento dell’azienda. Sicuramente noi cittadini dovremo accollarci anche questo costo, ma con la consapevolezza della conclusione definitiva del "carrozzone succhiasoldi" visto che l’attuale governo ha detto chiaramente che non sarà possibile alcuna nazionalizzazione.
Forse bisognerebbe puntare l’attenzione su tutti i precari e disoccupati che non riescono ad andare avanti e non vedono alcun futuro. Sono questi ultimi la verà realtà lavorativa del paese!
" Caro Berlusconi: Amo l’Italia, fallisca Alitalia! "
Scritto il 23 Settembre 2008 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro |






23 Settembre 2008 10:02
Cavolo hai scritto esattamente cosa penso io e tutti quelli con cui ho parlato……………
A me hanno dato della fascista/disfattista/invidiosa vediamo tu come ti salvi nei post………..
P.S. oltre a questo carrozzone ne abbiamo altri che prima o poi arriverranno al pettine e non saranno indolori…………
Uno su tutti, tra l’altro il più odiato, politici e sindacalisti sono i più “salati” d’europa………..
23 Settembre 2008 12:10
Condivido l’analisi, in tempo di crisi non ci possiamo permettere orde di privilegiati, mi dispiace per assistenti di volo e lavoratori di terra, che forse non godono di tanti privilegi, ma mi riferisco alla casta di dirigenti e piloti.
23 Settembre 2008 12:46
che l’Alitalia fosse in crisi era già evidente da 5 - 6 anni però sino a che il pranzo è continuato nessuno aveva voglia di alzarsi.Perchè non ce la prendiamo con chi ha ridotto la società in queste condizioni? Una famiglia che sperpera che è mal gestita prima o poi va a picco ! E adesso? come al solito la colpa è ….. del governo, meglio ancora di Berlusconi. Il responsabile di tutti i mali dell’Italia! E quei poveri martiri dei piloti e delle hostess? Forse dovranno rinunciare ai tanti privilegi che hanno, nonostante i lauti stipendi.La verità è che l’unico indiscusso colpevole, manipolatore, responsabile (e chi più ne ha più ne metta) di tutti i nostri problemi è lui: Berlusconi che, nonostante i suoi “famigerati poteri” non riesce a “risolvere” questa faccenda con la moltiplicazione dei soldi e del personale.
23 Settembre 2008 16:06
Ma Carlotta se una famiglia va a picco il governo, i sindacati o chi altri l’aiutano ??? NO, anzi quasi quasi (gli assistenti sociali a Milano mi sembra, hanno tolto i figli ai genitori per diversi mesi perchè erano poveri !!!!)ti mettono i bastoni tra le ruote………….
Se questi hanno banchettato ora facciano digiuno, come tutti gli altri poveri disgraziati che rimangono senza lavoro…………
Per il resto che al governo ci sia Ber.lusconi o picco della Mirandola, se non ci sono soldi non puoi far nientre