ICT: Italia ancora indietro
38° posto. Italia fanalino di coda europeo nell’utilizzo dell’ICT.
È quello che emerge dal consueto rapporto annuale pubblicato dal World Economic Forum - The Global Information Technology Report 2006-2007 - indagine che censisce i dati di 122 paesi e presenta la propensione di ciascuna economia ad utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per migliorare la propria posizione competitiva nel mondo.
Quindi ancora poca attenzione al grado di propensione alla rete e alla capacità di innovazione da parte dell’Italia, mal percepite come priorità rispetto alle economie degli altri paesi europei.
L’Italia risale dal 42esimo posto dell’anno scorso al 38esimo, ma si trova dietro gli altri paesi europei a cominciare dalla Gran Bretagna al 9° posto, Germania al 16°, Austria al 17°, Francia al 23°, Spagna 32°.
I paesi del Nord europa occupano tutti i primi posti, e siamo addirittura superati dall’ Estonia, Malta, Portogallo, Slovenia, Cile, Ungheria, Qatar.
Se a questa amara classifica si aggiunge il dato che in Italia, circa 6 milioni di cittadini sono a rischio di digital divide (fonte: Osservatorio Banda Larga – Between) e che permane un forte differenziale europeo nel livello di alfabetizzazione informatica, possiamo nel complesso parlare di un sistema relativamente statico in cui si fa fatica a produrre innovazione.
La strada da percorrere è ancora lunga.
Scritto il 5 Aprile 2007 da Duffy Duck
Categoria: IT |





