Wi-Max libero contro il digital divide
Nel dicembre 2006 il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze necessarie per lo sviluppo del Wi-Max in Italia. Il Worldwide Interoperability for Microwave Access è la tecnologia che consente di accedere alla banda larga in modalità senza fili. Uno dei principali vantaggi dell’introduzione di questo sistema è quello di abbattere il digital divide che affligge il nostro paese. Infatti con una sola antenna, avente un raggio di 50 km, si porterebbe la banda larga in quelle zone ove sussistono problemi legati alla morfologia del territorio. Inoltre, visti i ridotti costi di implementazione, si potrebbero coprire anche i piccoli centri sinora ignorati in quanto il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti per la banda larga è maggiore dei ricavi.
Adesso queste frequenze verranno assegnate attraverso un’asta che, per la sua procedura, vedrebbe come favoriti i soliti noti operatori (per es. Telecom) escludendo quelli piccoli. Questo non farebbe altro che aumentare la situazione di "monopolio" già esistente e rendere disponibile questa tecnologia a pochi privilegiati. Non si potrà utilizzare liberamente e in autonomia il Wi-Max, andando contro il principio Comunitario di "libertà tecnologica".
C’è una "Petizione Europea per liberalizzare l’uso del WI-MAX" per chiedere che 1/3 delle frequenze rimanga libero per il libero uso senza fini di lucro.
Firmiamolo in tanti! http://www.petitiononline.com/wmaxfree/
Scritto il 19 Giugno 2007 da Stefano Errante





