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	<title>le cose che non vanno</title>
	
	<link>http://www.cosechenonvanno.com</link>
	<description>Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti...</description>
	<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:36:03 +0000</pubDate>
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		<title>Quando la malattia e la morte non sono “strettamente” personali!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 13:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Beppino Engalro]]></category>

		<category><![CDATA[Eluana Englaro]]></category>

		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>

		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[La malattia e la morte sono le condizioni che maggiormente si possano definire rientranti nella sfera strettamente &#8220;personale&#8221;. Eppure nel nostro civile Paese questo diritto non &#232; condiviso. 
Il caso di Eluana Englaro &#232; un caso emblematico: la fine della sua vita &#232; stata decretata dalla certificazione della morte celebrale, confermata da 17 lunghissimi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" width="200" align="right" alt="Eluana Englaruo costretta a vivere su un letto di ospedale." src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/Eluana-Englaro.gif" />La <strong>malattia e la morte</strong> sono le condizioni che maggiormente si possano definire <strong>rientranti nella sfera strettamente &ldquo;personale&rdquo;</strong>. Eppure nel nostro civile Paese questo diritto non &egrave; condiviso. </p>
<p>Il caso di Eluana Englaro &egrave; un caso emblematico: la fine della sua vita &egrave; stata decretata dalla certificazione della morte celebrale, confermata da 17 lunghissimi e devastanti anni di stato vegetativo irreversibile, ribadita anche da una sentenza della Suprema Corte di Cassazione. </p>
<p>Eppure la camera del dolore di Eluana attira personaggi di ogni risma: vescovi, politici, magistrati, avvocati, associazioni, produttori televisivi, giornalisti. Tutti urlano la loro &ldquo;Verit&agrave;&rdquo;. </p>
<p>La pi&ugrave; agguerrita urlatrice &egrave; <strong>la Chiesa cattolica che schiera le sue truppe cammellate</strong>: Politici &ldquo;teodem&rdquo; e &ldquo;teocon&rdquo; lanciano furiose invettive denunciando trasversalmente la pratica di eutanasia. Il quotidiano &ldquo;L&rsquo;Avvenire&rdquo; da risalto alle &ldquo;preghiere straordinarie in tutta Italia&rdquo; contro &ldquo;l&rsquo;omicidio&rdquo;. Il cardinale Ennio Antonelli ha definito Eluana come &ldquo;una persona che dorme&rdquo;. </p>
<p>Violente intrusioni nella sfera privata di Eluana arrivano da parte di branchi di famelici imbonitori e moralisti di turno, da Giuliano Ferrara che raccoglie bottiglie di acqua al neo-convertito Magdi Cristiano Allam che lancia <strong>un appello per l&#8217;adozione a distanza della povera Eluana Englaro.</strong> </p>
<p>Il padre di Eluana, Beppino Engalro, ha chiesto rispetto. Non vuole mostrare, come qualcuno gli ha suggerito, le foto di Eluana adesso, morente e sfinita, ben diversa dai ritratti sorridenti e pieni di vita che pubblicano i giornali.</p>
<p>Sta cercando una struttura dove attuare la sentenza, che permette la sospensione dell&rsquo;alimentazione per la figlia, ma questa impresa &egrave; difficile da attuare: andare in Friuli, nonostante la disponibilit&agrave; del governatore Renzo Tondo, &egrave; complicato proprio dallo sbarramento della Curia che esercita forti pressioni sui medici obiettori.</p>
<p>Forse sar&agrave; costretto a portare Eluana in Austria o in Slovenia.</p>
<p>Questa tragica bagarre &egrave; figlia di un &ldquo;vuoto&rdquo; legislativo che lascia padri e madri logorarsi di dolore, e medici compromettersi.</p>
<p>Strana l&#8217;Italia, dove tutto &egrave; permesso e, nel contempo, tutto negato.</p>
<p>Dove &egrave; formalmente riconosciuto il libero arbitrio, ma poi di fatto non si &egrave; liberi di decidere nemmeno della propria esistenza, della possibilit&agrave; di porvi fine in modo umano e dignitoso. </p>
<p>Appare necessario che venga riconosciuto legalmente il diritto di ciascuno di poter redigere un proprio &ldquo;testamento biologico&rdquo;: ovvero <strong>la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento</strong> (fornita in condizioni di lucidit&agrave; mentale) in merito alle terapie che si intendono accettare nell&#8217;ipotesi in cui ci si trovi nella condizione di incapacit&agrave; di esprimere il proprio &ldquo;consenso informato&rdquo; per malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.</p>
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		<title>Travaglio all’attacco della Commissione Antimafia… giusto un pò di marketing per la sua “attività”!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 12:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>

		<category><![CDATA[Commissione Parlamentare Antimafia]]></category>

		<category><![CDATA[criminalità]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia Cristiana]]></category>

		<category><![CDATA[Giuseppe Pisanu]]></category>

		<category><![CDATA[mafia]]></category>

		<category><![CDATA[Marco Travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri 11 novembre, il Senatore Giuseppe Pisanu &#232; stato eletto Presidente della Commissione Antimafia con 32 voti su 50 (tutti i 30 voti della maggioranza pi&#249; 2 voti dell&#8217;opposizione, gli altri 18 dell&#8217;opposizione hanno votato scheda bianca: praticamente un&#8217;elezione all&#8217;unanimit&#224;).
Una persona istituzionale: inizia la sua esperienza politica nella Democrazia Cristiana di Sassari, &#232; dirigente provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" width="200" align="right" alt="Giuseppe Pisanu, presidente della commissione parlamentare antimafia" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/Giuseppe-Pisanu.gif" />Ieri 11 novembre, il Senatore Giuseppe Pisanu &egrave; stato eletto Presidente della Commissione Antimafia con 32 voti su 50 (tutti i 30 voti della maggioranza pi&ugrave; 2 voti dell&rsquo;opposizione, gli altri 18 dell&rsquo;opposizione hanno votato scheda bianca: praticamente un&rsquo;elezione all&rsquo;unanimit&agrave;).</p>
<p>Una persona istituzionale: inizia la sua esperienza politica nella <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_Cristiana">Democrazia Cristiana</a> di Sassari, &egrave; dirigente provinciale e poi dirigente regionale della Sardegna; diviene capo della segreteria politica nazionale, con Benigno Zaccagnini; deputato, sottosegretario di Stato,&nbsp; Ministro dell&rsquo;Interno (durante i quattro anni del suo mandato al Ministero degli Interni vengono sgominate le cos&igrave; dette &quot;Nuove Brigate Rosse&quot;, autrici di numerosi delitti tra i quali l&#8217;omicidio del Professor Marco Biagi, viene arrestato il super latitante Bernardo Provenzano e, sopratutto, viene fondata la Consulta Islamica per garantire un dialogo tra le Istituzioni e la comunit&agrave; islamica in Italia.</p>
<p>Nel discorso di insediamento ha definito &ldquo;le mafie&rdquo; come &ldquo;la pi&ugrave; grave minaccia che incombe sulle attivit&agrave; economiche e sociali del nostro Paese e, in certi casi, persino sul corretto funzionamento delle Istituzioni democratiche&rdquo;.</p>
<p>In questa lotta alla criminalit&agrave; organizzata la forza delle Istituzioni democratiche &egrave; l&rsquo;unit&agrave;, <strong>ma chi guadagna nel sparare fango su tutto e tutti prosegue nella sua ben remunerata attivit&agrave;.</strong>&nbsp;</p>
<div>Mi riferisco a <strong>Marco Travaglio che gi&agrave; da ieri, prima della votazione alla camare, ha attaccato con un video sul suo blog e su quello del suo accolito Beppe Grillo la Commissione Antimafia ed il Presidente Pisanu</strong>:&nbsp;</div>
<ol type="1" start="1">
<li>Vuole delegittimare la politica e inizia a dire che &ldquo;la politica      che combatte i rapporti tra mafia e politica &egrave; come dire la mafia che      combatte i rapporti fra mafia e politica&rdquo;. Non vedo chi debba dare      l&rsquo;esempio in questa lotta, le Istituzioni devono principalmente fare      pulizia in casa propria per poi far pulizia al di fuori, quindi &egrave;      sacrosanto che la politica provveda a combattere gli eventuali rapporti      tra mafia e singoli componenti del panorama politico.<br />
    &nbsp;</li>
<li>Poi si lascia andare a deliri di onnipotenza legislativa,      dissertando amabilmente senza contraddittorio leggendo la lezioncina dal      suo studiolo affollato di libri e giornali, ma se vuole fare il      legislatore perch&eacute; non si presenta con un suo partito? Ha paura di fare      flop come il Beppe Grillo nelle sue iniziative referendarie? E&rsquo; facile      criticare e basta, molto pi&ugrave; difficile fare delle proposte, delle scelte e      portarle avanti.<br />
    &nbsp;</li>
<li>Definisce le commissioni antimafia come un &ldquo;paravento per far      finta che lo Stato ancora combatte la mafia&rdquo; un &ldquo;ente inutile, anzi      dannoso, proprio perch&eacute; ha diffuso la sensazione che il Parlamento      continuasse a occuparsi dei rapporti fra mafia e politica&rdquo;. Ma come non      era una contraddizione per travaglio avere una politica che si occupi dei      rapporti mafia-politica? E poi la Commissione Antimafia      come fa ad essere un &ldquo;ente inutile&rdquo; se poi nelle sue carte trova il      materiale per scrivere il suo libro &ldquo;L&rsquo;odore dei soldi&rdquo; (che nella sua      invettiva trova il tempo di pubblicizzare e che ha fatto fare i soldi      anche a lui). Insomma proprio inutile non deve essere almeno per      Travaglio.<br />
    &nbsp;</li>
<li>Poi passa al Presidente Pisanu che prima definisce &ldquo;persona      estremamente seria&rdquo;, che &egrave; &ldquo;completamente uscito dall&#8217;orbita di      Berlusconi&rdquo; da quando durante le elezioni del 2006 da ministro      dell&#8217;Interno &ldquo;si oppone ai tentativi golpistici di broglio ventilati dal      Cavaliere&rdquo;. Poi lo attacca dicendo che &ldquo;non &egrave; un pivellino appena uscito      dalle Universit&agrave;&rdquo; ed inizia a riesumare vicende di storia antica e ormai      definite: il banco Ambrosiano, Roberto Calvi, Licio Gelli, la banda della      Magliana, tutte storie da cui il Presidente Pisanu ne &egrave; uscito      completamente risultando completamente estraneo a quei fatti, ma il buon      Travaglio ne approfitta per pubblicizzare l&rsquo;altro suo libro &quot;Se li      conosci li eviti&quot;.</li>
</ol>
<p><strong>Insomma Travaglio &amp; C. continuano nel proprio marketing&nbsp; teso a sparare fango su tutti, qualunque cosa pur di fare cassa.</strong> Da parte nostra invece un grande in bocca al lupo al Presidente Pisanu per la nuova sfida.</p>
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		<title>Roma trascurata? Si, ma da molto tempo e dai suoi stessi cittadini…</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 09:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Errante</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Rutelli]]></category>

		<category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category>

		<category><![CDATA[maltempo]]></category>

		<category><![CDATA[Niccolò Blois]]></category>

		<category><![CDATA[Piero Marrazzo]]></category>

		<category><![CDATA[Romeo Gestioni S.p.a.]]></category>

		<category><![CDATA[stato di calamità]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 28 ottobre il nubifragio che ha colpito la capitale ha provocato una terribile tragedia. Un giovane di 13 anni &#232; morto schiacciato da un albero sotto il quale si riparava dalla pioggia. Una vera tragedia non solo per i familiari del piccolo Niccol&#242; Blois ma anche per tutta la citt&#224;.
Subito non si sono fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" align="right" width="200" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/Roma-Allagata.gif" alt="Roma trascurata!" />Il 28 ottobre il nubifragio che ha colpito la capitale ha provocato una terribile tragedia. Un giovane di 13 anni &egrave; <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/11/05/947778-tredicenne_muore_schiacciato_albero_durante_nubifragio.shtml" target="_blank">morto schiacciato da un albero</a> sotto il quale si riparava dalla pioggia. Una vera tragedia non solo per i familiari del piccolo <strong>Niccol&ograve; Blois</strong> ma anche per tutta la citt&agrave;.</p>
<p>Subito non si sono fatte attendere le reazioni politiche! Il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, dopo aver dichiarato lo stato di calamit&agrave; per Roma, ha attaccato l&#8217;attuale amministrazione comunale accusandola di trascurare la citt&agrave;. Si &egrave; detto indignato per la morte del giovane, ma chi non lo &egrave;? Io per&ograve; sono altrettanto indignato dalle accuse lanciate da Marrazzo &amp; C al sindaco Alemanno!</p>
<p><strong>Roma non &egrave; trascurata ma abbandonata a se stessa e alle barbarie dei suoi stessi cittadini!</strong></p>
<p>Roma era gi&agrave; abbandonata a partire dall&#8217;amministrazione di Francesco Rutelli sino a quella di Veltroni, i quali si preoccupavano di dare ai romani le festicciole, manifestazioni che tra le altre cose riempivano la citt&agrave; di rifiuti e sottoponevano i meravigliosi monumenti a seri rischi per la loro incolumit&agrave;! Tralascio volutamente il risvolto economico!</p>
<p>La citt&agrave; &egrave; sempre stata sporca e non appena cadano anche due sole gocce di pioggia si ha subito blocco totale! E ci vuole davvero poco a far allagare le strade. I pochi tombini e le aperture di scolo sono sempre intasate e non hanno la dovuta manutenzione.</p>
<p>Non &egrave; per caso che il Campidoglio non firmer&agrave; il contratto con la Romeo Gestioni S.p.a. per la manutenzione di 800 chilometri di strade, che prevedeva un esborso trimestrale di ben 9 milioni di euro. La gara di appalto per i servizi in questione avvenne nel 2006 e c&#8217;&egrave; anche stato un ricorso al TAR poich&egrave; <strong>un membro del consiglio di amministrazione dell&#8217;azienda che gestiva la gara era il fondatore di una delle aziende vincitrici</strong>! E bravo Veltroni!</p>
<p>Nei palazzi della regione dovrebbero apprezzare il fatto che l&#8217;amministrazione Alemanno abbia pensato di <strong>suddividere questo maxi appalto in quattro pi&ugrave; piccoli spendendo le stessa cifre o forse addiritura meno</strong>. Inoltre sar&agrave; lo stesso comune a controllare l&#8217;operato di chi dovr&agrave; fornire i servizi e non come accadeva attualente che &lt;&lt;<strong>chi controllava era il controllato</strong>&gt;&gt;. I fatti di questi giorni dimostrano chiaramente su chi debbono ricadere realemente le colpe di questa trascuratezza, sicuramente non su chi in pochi mesi si &egrave;&nbsp; dato davvero da fare!</p>
<p>E ci siamo scordati dello scempio dei cassonetti di rifiuti? <a target="_blank" href="http://www.cosechenonvanno.com/roma/roma-i-nuovi-cassonetti">Ne parlammo diverso tempo fa in un articolo</a> e il tempo ci ha dato ragione! Fatevi un giro per la citt&agrave; e vedrete che in che condizioni versano, tutti rotti e senza copertura, del tutto antigienici! Questo sempre durante l&#8217;amministrazione Veltroni!</p>
<p>E allora al posto di perdere tempo a fare i <strong>soliti buffoni</strong>, perch&egrave; non ci si da tutti da fare senza lanciarsi in inutili polemiche? La citt&agrave; &egrave; di tutti e i primi a doverla rispettare, oltre a chi l&#8217;amministra, sono gli stessi cittadini! I cittadini imparino ad essere pi&ugrave; civili, imparino a gettare i rifiuti negli apposti contenitori e non a terra! Lasciamo lavorare chi lavora davvero!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeCoseCheNonVanno/~4/448249945" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La globalizzazione, ovvero come può accadere che il carrello della mia spesa si svuoti se in america un tizio non paga il mutuo della sua casa!</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/LeCoseCheNonVanno/~3/438027167/la-globalizzazione-ovvero-come-puo-accadere-che-il-carrello-della-mia-spesa-si-svuoti-se-in-america-un-tizio-non-paga-il-mutuo-della-sua-casa</link>
		<comments>http://www.cosechenonvanno.com/societa/la-globalizzazione-ovvero-come-puo-accadere-che-il-carrello-della-mia-spesa-si-svuoti-se-in-america-un-tizio-non-paga-il-mutuo-della-sua-casa#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 13:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[BCE]]></category>

		<category><![CDATA[borsa]]></category>

		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

		<category><![CDATA[Down Jones]]></category>

		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[Mibtel]]></category>

		<category><![CDATA[mutuo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai sono diversi mesi che il mondo sta vivendo la pi&#249; grande crisi finanziaria dal 1929.
L&#8217;onda lunga della crisi dei mutui &#8220;subprime&#8221; (concessi con tassi superiori a quelli di mercato a debitori ad alto rischio di insolvenza in quanto gi&#224; soggetti di inadempienze, pignoramenti, fallimenti e ritardi) che ha travolto il sistema bancario statunitense, facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" width="200" align="right" alt="Globalizzazione e crisi economica" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/crisi-borsa.gif" />Ormai sono diversi mesi che il mondo sta vivendo la pi&ugrave; grande crisi finanziaria dal 1929.</p>
<p>L&rsquo;onda lunga della crisi dei mutui &ldquo;subprime&rdquo; (concessi con tassi superiori a quelli di mercato a debitori ad alto rischio di insolvenza in quanto gi&agrave; soggetti di inadempienze, pignoramenti, fallimenti e ritardi) che ha travolto il sistema bancario statunitense, facendo fallire alcune societ&agrave; bancarie e assicurative nonostante lo stanziamento di 700 miliardi di dollari del Governo USA ha ormai assunto dimensioni globali.</p>
<p>Le borse mondiali, che sono il termometro dei mercati finanziari, segnano una febbre alta che non accenna a diminuire. Tutte subiscono continue turbolenze da New York a Tokio passando per Londra e Milano.</p>
<p>L&rsquo;indice Mibtel (Milano) oggi &egrave; a 14.389 punti, perde, quindi, rispetto 6 mesi fa il 42,47%.</p>
<p>Analoghe performance negative le fa il Down Jones (New York) che &egrave; a quota 8.175 punti e il Nikkei (Tokio) che a luglio era a 13.603 punti e oggi &egrave; 7.162 (-47,35%).</p>
<p>Il prezzo del petrolio in continuo ribasso &egrave; un altro segnale della frenata dell&rsquo;economia globale. A luglio era a 147 dollari al barile adesso &egrave; a 62,07 dollari. Come faccia il prezzo della benzina a rimanere sempre alto &egrave; un mistero.</p>
<p>Sull&rsquo;onda del governo USA molti paesi europei hanno stanziato centinaia di miliardi di euro per salvare gli istituti di credito e societ&agrave; assicurative in difficolt&agrave;: Francia (360 miliardi di euro), Regno Unito (300 miliardi di sterline), Spagna (100 miliardi di euro), Austria (100 miliardi di euro) e Germania (470 miliardi di euro)&hellip;in Italia pare non ci sia bisogno.</p>
<p>Per&ograve; il sistema bancario italiano &egrave; comunque in affanno: le quotazioni di Unicredit e Intesa-San Paolo sono in caduta libera, si parla di una ricapitalizzazzione. Per fortuna il Governatore Draghi ci assicura che &quot;nessun depositante perder&agrave; nulla&quot;, sprona anzi le banche affinch&eacute; assistano e tutelino i propri clienti.</p>
<p>Il protrarsi delle tensioni di liquidit&agrave; e l&#8217;aumento del costo della raccolta rischiano comunque di costringere le banche a contrazione del credito innescando cos&igrave; una spirale negativa che porterebbe ad un deterioramento del ciclo economico.</p>
<p>Di fronte a questa crisi la BCE (Banca Centrale Europea) ha allentato la sua politica monetaria riducendo il tasso di sconto 3,75% con previsione di ulteriori tagli.</p>
<p>Non solo Societ&agrave;, ma anche alcuni Stati sovrani rischiano la bancarotta.</p>
<p>L&rsquo;Argentina, a distanza ormai di sette anni dal grande crack che fece andare in fumo i famigerati &quot;tango bond&quot;, rischia un nuovo tonfo. Si nazionalizza il sistema pensionistico privato (30 miliardi di dollari).</p>
<p>In Islanda sono collassate le banche principali, l&rsquo;inflazione &egrave; cresciuta al 15,9% a fronte di una crescita del 2,16%. Lo Stato rischia la bancarotta e ha richiesto un piano di salvataggio al FMI (Fondo Monetario Internazionale), tramite un prestito da 4 miliardi di dollari.</p>
<p>L&rsquo;Ucraina in crisi di liquidit&agrave; e in difficolt&agrave; politiche (elezioni anticipate in dicembre) ha richiesto aiuti per 16,5 miliardi di dollari.</p>
<p>L&rsquo;Italia non naviga in acque tranquille, ha il secondo debito pubblico pi&ugrave; elevato del mondo pur non avendo la seconda economia. Il Pil italiano &egrave; in calo: il Governatore Draghi rileva &quot;segnali negativi per i prossimi trimestri&quot;. Secondo il FMI. la crisi economica durer&agrave; almeno fino al 2010 e stima un PIL da recessione (-0,1% nel 2008 e -0,2% nel 2009).</p>
<p>Gli effetti della crisi si fanno sentire nella vita quotidiana. Calano i consumi delle famiglie, anche quelli alimentari, sotto il peso dell&rsquo;erosione del reddito disponibile, a causa dell&#8217;inflazione e dell&#8217;aumento del servizio al debito.</p>
<p>Facile prevedere ancora mesi di buio, di chiusura di aziende, di cassa integrazione, di licenziamenti, di disoccupazione e precariato.</p>
<p>Questo &egrave; un vero fallimento per il &ldquo;mercato&rdquo; selvaggio e per la &ldquo;finanza creativa&rdquo; a livello globale. Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo una via diversa di sviluppo sociale, economico e culturale.</p>
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		<title>Superenalotto: la febbre per il 6 è il sintomo di una vera e propria malattia sociale?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Superenalotto &#232; il sogno nazionale che pu&#242; consentire a chiunque di sfuggire a tutte le difficolt&#224; in modo semplice e veloce. E&#8217; il modo di diventare ricchi, eventualit&#224; molto improbabile con il lavoro quotidiano. E&#8217; il modo per comprarsi un attico a Piazza di Spagna e partire per il giro del mondo.
Oggi il jackpot [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" width="200" align="right" alt="Gioco d'azzardo" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/quadrifoglio.gif" />Il Superenalotto &egrave; il sogno nazionale che pu&ograve; consentire a chiunque di sfuggire a tutte le difficolt&agrave; in modo semplice e veloce. E&rsquo; il modo di diventare ricchi, eventualit&agrave; molto improbabile con il lavoro quotidiano. E&rsquo; il modo per comprarsi un attico a Piazza di Spagna e partire per il giro del mondo.</p>
<p>Oggi il jackpot pi&ugrave; alto del pianeta &egrave; arrivato all&rsquo;immorale somma di 100 milioni di euro. Il primo premio non viene assegnato da sei mesi (dal 26 aprile). Orde di giocatori sono a caccia del &ldquo;6&rdquo;, arrivano giocatori anche dall&rsquo;estero (<a href="http://www.agoranews.it/read.php?read=6931" target="_blank">Paris Hilton</a> e George Clooney compresi).</p>
<p>Solo in questo mese di ottobre sono stati giocati 350 milioni di euro, in crescita del 114% rispetto alla media di giocate negli altri mesi. Dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno la raccolta ha raggiunto quasi i 2 miliardi di euro di cui il 49,5% allo Stato; il 38,1% al montepremi; l&rsquo;8% ai punti vendita e il 4;4% alla Sisal.</p>
<p>La febbre delle giocate cresce, ma la probabilit&agrave; di vincere &egrave; sempre la stessa: una su 622 milioni. Si tratta di un vero gioco d&rsquo;azzardo: in cui la vincita non dipende dall&rsquo;abilit&agrave; del giocatore, ma solo dal caso.</p>
<p>Attenzione per&ograve;, questa febbre rischia di diventare una vera malattia:<strong> un disturbo del comportamento ossessivo-compulsivo chiamato &ldquo;gioco d&#8217;azzardo patologico&rdquo; (GAP).</strong></p>
<p>Quando il gioco d&#8217;azzardo assume un ruolo di eccessiva rilevanza nella vita quotidiana causando difficolt&agrave; economiche, personali e familiari, per reperire il denaro necessario al gioco ci troviamo di fronte ad una patologia che ha molto in comune con la tossicodipendenza, tanto da rientrare nell&#8217;area delle cosiddette &quot;dipendenze senza sostanze&quot;.</p>
<p>Il giocatore patologico ha una crescente dipendenza nei confronti del gioco d&#8217;azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo pi&ugrave; delle proprie possibilit&agrave; economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco. Il superenalotto &egrave; solo una delle possibili opportunit&agrave;, oggi il gioco d&rsquo;azzardo &egrave; ovunque: giochi con le carte, corse dei cavalli, puntate al video poker e come ultima frontiera il mondo di internet dove &egrave; possibile giocare on line, dalla propria abitazione 24 ore su 24.</p>
<p>Uscire da questa dipendenza &egrave; estremamente difficile e necessita, oltre che dalla forza di volont&agrave; dell&rsquo;individuo colpito, anche dal supporto familiare, psicologico ed a volte farmacologico.</p>
<p>E&rsquo; necessario quindi affrontare apertamente il problema in famiglia richiedendo il sostegno dei propri cari. Riconoscere l&#8217;esistenza del problema &egrave; un primo passo verso la sua risoluzione. Il passo ulteriore &egrave; quello di parlarne con il Servizio Tossicodipendenze delle ASL o con il medico di famiglia che potranno fornire indicazioni su centri specialistici dove il disturbo del gioco d&#8217;azzardo patologico &egrave; affrontato con trattamenti terapeutici adeguati.</p>
<p>Un altro tipo di aiuto pu&ograve; essere fornito da alcune realt&agrave; private gratuite come &ldquo;Giocatori Anonimi&rdquo;, basate sul auto-aiuto.</p>
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		<title>La scelta tra ambiente-salute… e il lavoro-profitto!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 11:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<category><![CDATA[diossina]]></category>

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		<description><![CDATA[Un brutta storia ci arriva da Taranto, un bambino di 13 anni pur non avendo mai fumato ha i polmoni ridotti come se fosse stato un fumatore accanito ed ora ha il tumore da fumo.
La causa &#232; evidente:&#232; la diossina dell&#8217;ILVA!
In effetti il un cancro da fumatore (adenocarcinoma del rinofaringe) &#232; diffuso nella citt&#224; pugliese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" align="right" width="200" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/ILVA-Taranto.gif" alt="Grazie all'ILVA a Taranto si muore di tumore... anche a 13 anni!" />Un brutta storia ci arriva da Taranto, un <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_21/fumo_diossina_3e4495ce-9f40-11dd-b0d4-00144f02aabc.shtml">bambino di 13 anni pur non avendo mai fumato ha i polmoni ridotti come se fosse stato un fumatore accanito</a> ed ora ha il tumore da fumo.</p>
<p><strong>La causa &egrave; evidente:&egrave; la diossina dell&rsquo;ILVA!</strong></p>
<p>In effetti il un cancro da fumatore (adenocarcinoma del rinofaringe) &egrave; diffuso nella citt&agrave; pugliese a livello epidemico, soprattutto nel &ldquo;quartiere dei morti viventi&rdquo;: Tamburi.</p>
<p>Dai dati dell&rsquo;INES (Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti) emerge che Taranto, insieme alla citt&agrave; cinese di Linfen ed a quella rumena di Cop&scaron;a Mi&ccedil;a &egrave; tra le citt&agrave; pi&ugrave; inquinate del mondo, sicuramente la pi&ugrave; inquinata dell&#8217;Europa occidentale.</p>
<p>La causa &egrave; l&#8217;inquinamento di origine industriale (93%).</p>
<p>A Taranto si produce il 92% della diossina italiana (8,8% di quella europea) ognuno dei duecentomila abitanti, ogni anno, respira 2,7 tonnellate di ossido di carbonio e 57,7 tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p>In dieci anni leucemie, mielomi e linfomi sono aumentati del 30-40%. La diossina danneggia il Dna e se nei genitori si verifica un danno &ldquo;genotossico&rdquo; non &egrave; in loro che quel danno emerge, ma nei loro figli.</p>
<p>La diossina che si accumula a Taranto &egrave; una vera emergenza nazionale. Ci sono 9 chili di diossina, il triplo di Severo: citt&agrave; contaminata nel 1976.</p>
<p>Il limite di emissione previsto dall&rsquo;Unine Europea &egrave; di 0,4 nanogrammi per metro cubo (in Germania 0,1), mentre il limite previsto in Italia &egrave; di 100 nanogrammi. Un limite fissato cos&igrave; alto proprio per compiacere l&#8217;Ilva di Taranto (che ha realizzato lo scorso anno utili per 878 milioni di euro).</p>
<p>Per salvare 13 mila dipendenti del siderurgico si avvelenano 200 mila cittadini residenti a Taranto? Davvero questa &egrave; la scelta?</p>
<p>Scelta che a livello nazionale il Governo italiano ha preso abbandonando il pacchetto di misure per ridurre le emissioni inquinanti, dando un calcio alla politica europea sui cambiamenti climatici, ritenendola troppo onerosa per le imprese.</p>
<p>Scelta <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/esteri/08_ottobre_21/sarkozy_clima_f0208932-9f4b-11dd-b0d4-00144f02aabc.shtml">definita dal presidente francese</a>, Nicolas Sarkozy, che &egrave; anche presidente di turno dell&#8217;Unione europea: &ldquo;drammatica e irresponsabile&rdquo;.</p>
<p>Invece<strong> l&rsquo;Italia dovrebbe adottare delle decisioni lungimiranti</strong>, dovrebbe accettare la sfida di ridurre del 20% le emissioni di CO2 trasformando questo obiettivo in una risorsa per il nostro Paese. Un obiettivo che potrebbe muovere degli investimenti nel settore del risparmio energetico e dell&rsquo;utilizzo di energie rinnovabili.</p>
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		<title>Circoncisione e infibulazione: sottoculture in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 14:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<category><![CDATA[Africa]]></category>

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		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>

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La circoncisione  &#232; una pratica che consiste nell&#8217;asportare parte o la totalit&#224; del prepuzio  del pene ed in genere anche parte o tutto il frenulo,  la differenza &#232; che per la cultura europea &#232; un intervento chirurgico  che si effettua nell&#8217;ambito di un ricovero ospedaliero in casi clinici  particolari, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<input height="243" width="200" type="image" align="right" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/infibulazione.gif" />La circoncisione  &egrave; una pratica che consiste nell&#8217;asportare parte o la totalit&agrave; del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prepuzio" target="_blank">prepuzio</a>  del pene ed in genere anche parte o tutto il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frenulo_del_pene" target="_blank">frenulo</a>,  la differenza &egrave; che per la cultura europea &egrave; un intervento chirurgico  che si effettua nell&rsquo;ambito di un ricovero ospedaliero in casi clinici  particolari, mentre per altre culture e religioni (come quella islamica  e ebrea) assume un preciso valore rituale che si ritiene, erroneamente,  favorisca l&#8217;igiene e la purificazione .</p>
<p><strong>Si deve dire  che alle donne va sicuramente peggio, per loro ci sono rituali che prevedono  vere e proprie mutilazioni genitali che sono conosciute con il termine  &ldquo;infibulazione&rdquo;.</strong></p>
<p>L&#8217;OMS  (Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;) ha distinto le mutilazioni in  4 tipi differenti a seconda della gravit&agrave; per il soggetto:</p>
<ol type="1">
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circoncisione" target="_blank">Circoncisione</a> o infibulazione as sunnah: si limita    alla scrittura della punta del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clitoride" target="_blank">clitoride</a> con fuoriuscita di sette gocce di    sangue simboliche e non comporta quasi nessuna conseguenza (diffusa    soprattutto in Ghana).</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escissione" target="_blank">Escissione</a> al uasat: asportazione del clitoride    e taglio totale o parziale delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piccole_labbra" target="_blank">piccole    labbra</a>.</li>
</ol>
<ol type="1" start="3">
<li>Infibulazione o    circoncisione faraonica o <b>sudanese</b>: asportazione del clitoride, delle    piccole labbra, di parte delle <b>grandi    labbra</b> con <b>cauterizzazione</b>, cui segue la cucitura della <b>vulva</b>,    lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell&#8217;<b>urina</b>    e del sangue mestruale (molto diffusa in Egitto &ndash; 96% delle donne    ha subito l&rsquo;infibulazione-). La pratica dell&#8217;infibulazione faraonica    ha lo scopo di conservare e di indicare la verginit&agrave; al futuro sposo    e di rendere la donna una specie di oggetto sessuale incapace di provare    piacere nel sesso con il coniuge.</li>
</ol>
<ol type="1" start="4">
<li>Il quarto tipo comprende    una serie di interventi di varia natura sui genitali femminili.</li>
</ol>
<p>Questa pratica  in Italia &egrave; fortunatamente vietata, infatti, la legge 9 gennaio 2006,  n. 7 tutela la donna dalle pratiche di mutilazione genitale femminile,  in attuazione degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione  e di quanto sancito dalla Dichiarazione e dal Programma di azione adottati  a Pechino il 15 settembre 1995 nella quarta  Conferenza mondiale delle Nazioni  Unite sulle donne.  Al codice penale &egrave; stato aggiunto l&#8217;articolo 583 bis che punisce con  la reclusione da quattro a dodici anni chi, senza esigenze terapeutiche,  cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili. Le disposizioni  di questo articolo si applicano altres&igrave; quando il fatto &egrave; commesso  all&#8217;estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia,  ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia.</p>
<p>L&rsquo;<strong>infibulazione  </strong>invece &egrave; praticata in 28 Paesi dell&#8217;Africa sub-sahariana, per motivi  non terapeutici,che ledono fortemente la salute psichica e fisica delle  bambine e donne che ne sono sottoposte (130 milioni di donne in tutto  il mondo e ogni anno due milioni di donne subiscono questa pratica).</p>
<p style="text-align: left;"><img height="170" width="480" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/Stop-Female-Genital-Mutilation.gif" alt="" /></p>
<p>Queste pratiche  sono eseguite in et&agrave; differenti a seconda della tradizione: per esempio  nel sud della Nigeria si praticano sulle neonate, in Uganda  sulle adolescenti, in Somalia sulle bambine.</p>
<p>Pur non essendo  menzionata nel Corano l&rsquo;infibulazione e l&rsquo;escissione del clitoride  alcuni religiosi islamici sostengono che sia prescritta in alcuni hadith  (&quot;detti&quot;) del profeta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maometto" target="_blank">Maometto</a> e pertanto ne sostengono la pratica.</p>
<p><strong><b>Ma  cosa comporta l&#8217;infibulazione?</b></strong> <strong><b>Non si  possono avere </b>rapporti sessuali fino alla defibulazione (cio&egrave; alla  scucitura della vulva), che in queste culture, viene effettuata direttamente  dallo sposo o dalle parenti femminili dello sposo prima della consumazione  del matrimonio.</strong></p>
<p>L&#8217;allargamento  fatto per la consumazione del matrimonio non &egrave; sufficiente per permettere  il parto. Perci&ograve;, in quel momento, l&#8217;infibulazione deve essere ancora  allargata. Dopo ogni parto viene effettuata una nuova infibulazione  per ripristinare la situazione prematrimoniale.</p>
<p>Le conseguenze  per la donna sono tragiche, in quanto perde gran parte del piacere sessuale  a causa della rimozione del clitoride e i rapporti diventano dolorosi e  abbastanza difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione  urinaria e infezioni vaginali.</p>
<p>L&#8217;Italia  &egrave; purtroppo il primo paese in Europa per il numero di donne infibulate  (circa 40 mila donne immigrate hanno subito una mutilazione genitale).  Evidentemente la sola legge non &egrave; sufficiente ad eliminare le infibulazioni  clandestine che sono effettuate in condizioni di assoluta mancanza di  igiene. E&rsquo; necessaria una campagna culturale che consenta ai cittadini  extracomunitari di acquisire la consapevolezza dei danni che queste  pratiche comportano a livello fisico e psicologico.</p>
<p><a href="http://www.stopfgmc.org/" target="_blank"><img border="0" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/stopfgm_logo.jpg" alt="STOP FEMALE GENITAL MUTILATION" /></a><br />
Per ulteriore informazioni vi consigliamo di visitare il sito <a href="http://www.stopfgmc.org/" target="_blank">www.stopfgmc.org</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/LeCoseCheNonVanno/~4/426458594" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Sempre più pressante il peso di una povertà dilagante</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 12:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<category><![CDATA[stipendio]]></category>

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		<description><![CDATA[
In questi giorni di crisi finanziaria si sente sempre pi&#249; pressante il peso di una povert&#224; dilagante nella nostra societ&#224;.
Questa condizione che con il mutare degli equilibri economici stringe al collo singoli individui o intere collettivit&#224; umane che si trovano esclusi dall&#8217;accesso ai beni essenziali e primari e ai servizi sociali d&#8217;importanza vitale.
In Italia molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blogactionday.org/" target="_blank"><img height="115" width="480" style="border: 1px solid rgb(51, 51, 51); text-decoration: none;" alt="Blog Action Day 2008 - Povert&agrave;" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/Blog-Action-Day-Poverty.jpg" /></a></p>
<p>In questi giorni di crisi finanziaria si sente <strong>sempre pi&ugrave; pressante il peso di una povert&agrave; dilagante</strong> nella nostra societ&agrave;.</p>
<p>Questa condizione che con il mutare degli equilibri economici stringe al collo singoli individui o intere collettivit&agrave; umane che si trovano esclusi dall&rsquo;accesso ai beni essenziali e primari e ai servizi sociali d&#8217;importanza vitale.</p>
<p>In Italia molti cittadini si sono impoveriti improvvisamente, a causa delle speculazioni sull&rsquo;Euro e sull&rsquo;aumento dei prezzi dei beni al consumo.</p>
<p>Secondo i dati ISTAT ci sono circa 11 milioni di <a href="http://www.cosechenonvanno.com/lavoro/italiani-sempre-piu-poveri-non-arrivano-alla-terza-settimana">persone che vivono in povert&agrave;</a>, 3 milioni in povert&agrave; assoluta (reddito inferiore a 550 euro al mese) e 8 milioni vivono in una povert&agrave; relativa (800 euro al mese). Questi ultimi sono i cosiddetti poveri &ldquo;grigi&rdquo;.</p>
<p>Persone di buona famiglia che per la loro dignit&agrave; si obbligano a far finta di non essere in difficolt&agrave;, ma che poi sono costretti ad <strong>andare di nascosto alle mense dei poveri</strong> o agli spacci di alimentari gestiti dalla Caritas. Si vergognano di &ldquo;quello che pu&ograve; dire la gente&rdquo;. La vergogna &egrave; un supplemento di pena per i poveri &quot;grigi&quot;.</p>
<p>Gente normale &egrave; risucchiata nella miseria dalla crisi economica. Nuovi poveri con lo stipendio. Donne, uomini, famiglie travolti d&#8217;improvviso dall&#8217;economia in euro e dalla soglia della quadratura dei conti, che altrettanto repentinamente diventa impossibile da raggiungere.</p>
<p><strong>Nuovi poveri si diventa!</strong> Ogni anno 40 mila piccole imprese e attivit&agrave; artigianali pi&ugrave; 150 mila commercianti falliscono per usura.</p>
<p>E, da poveri, si finisce con il perdere anche la casa, sono in aumento gli sfratti nelle grandi citt&agrave; (+ 150%) e delle richieste di sfratto ( + 220%). Mancano i soldi dell&#8217;affitto e si &egrave; costretti a dormire dentro la vecchia utilitaria.</p>
<p>Vittime di una guerra silenziosa e dolorosa, che si combatte ogni giorno fra le mura domestiche. Poveri &quot;grigi&quot; spuntati all&#8217;improvviso: passati dalla normalit&agrave; alla povert&agrave; da un giorno all&rsquo;altro, cacciati dal benessere della societ&agrave; delle apparenze e dei consumi.</p>
<p>Le organizzazioni umanitarie ricevono migliaia di nuovi contatti ogni mese, e statisticamente le famiglie italiane sorpassano nello stato di bisogno di gran lunga quelle di immigrati.</p>
<p>Una nuova &ldquo;specie&rdquo; di poveri, che hanno il cellulare, la tiv&ugrave; e l&#8217;auto, poveri che non sembrano poveri, sono i nostri vicini di casa i passanti che ci stanno intorno, la vecchietta in fila alla cassa del supermercato che ha acquistato solo un sacchetto di patate.</p>
<p>Storie che non fanno nemmeno notizia, perse nelle pieghe dell&#8217;indifferenza.</p>
<p>Un padre di famiglia che fa l&rsquo;operaio per mille euro, con due figli, che va in cassa integrazione o peggio &egrave; licenziato e inizia ad accumulare affitto arretrato, cos&igrave; la sua famiglia, considerata fino a ieri con risorse normali, sta per finire sulla strada &quot;non siamo ricchi, ma non avrei mai pensato di andare a dormire in auto&quot;.</p>
<p>Un pensionato che si &egrave; visto <strong>erodere la pensione da un inflazione non dichiarata dai nostri governi</strong> (sia Prodi che Berlusconi) e si trova adesso a malapena i soldi per mangiare, pagarsi l&rsquo;affitto e non sempre quelli per curarsi.</p>
<p>Un ragazzo giovane che trova solo lavori &ldquo;precari&rdquo; sempre sul filo del &ldquo;licenziamento&rdquo; se ti ammali o se hai altre pretese. Il precariato &egrave; la nuova schiavit&ugrave;: non puoi permetterti una casa tua, figuriamoci mettere su una tua famiglia, quindi sei costretto a rimanere a vivere in casa con i genitori e subisci anche l&rsquo;umiliazione di essere chiamato &ldquo;bamboccione&rdquo;.</p>
<p>Un cittadino che si &egrave; lasciato irretire dal credito al consumo ed ora &egrave; stritolato dalle rate (negli ultimi sei anni, in media ogni italiano ha accumulato 7.735 euro di debito), oppure che ha visto andare in fumo i suoi risparmi da scelte estreme fatte a sua insaputa dalla sua banca.</p>
<p>Questo &ldquo;salto di specie&rdquo; di questa malattia che si chiama povert&agrave; deve preoccuparci. Le necessit&agrave; dei poveri &quot;grigi&quot;, dei lavoratori-poveri, non sono certo quelle dei barboni, a cui basta un posto letto e un pasto caldo.</p>
<p>Quando una famiglia &quot;normale&quot; crolla, la sua crisi &egrave; fragorosa e le falle non si tappano certo pagando una bolletta. I poveri-lavoratori che non arrivano al 27 del mese, non hanno i soldi per fare la spesa nella famigerata quarta settimana hanno bisogni differenti.</p>
<p>Purtroppo il problema &egrave; anche pi&ugrave; vasto, chi si trova fuori dalla soglia di povert&agrave; &egrave; comunque in bilico, un impiegato che guadagna circa mille euro al mese, non &egrave; considerato povero, nemmeno povero &ldquo;relativo&rdquo;, anche con moglie e figli a casa sua non manca da mangiare o da vestirsi, ma la famiglia deve stringere la cinghia, non si possono mai fare viaggi e vacanze e non si pu&ograve; andare al ristorante o in pizzeria n&eacute; andare al cinema. Anche i consumi cambiano, nel carrello della spesa non comprano pi&ugrave; le stesse merci di prima. Ed i figli possono iniziare ad essere considerati un peso economico.</p>
<p>Se la durata della povert&agrave; non &egrave; una breve situazione contingente, ma tende a persistere, intaccata la posizione sociale del cittadino che si trova emarginato dalla societ&agrave; a costretto a dover combattere con le esigenze primarie dell&rsquo;alloggio, della sanit&agrave;, dell&rsquo;istruzione e del sostentamento alimentare.</p>
<p>Le stime forniscono un quadro di alto &ldquo;turnover&rdquo; in povert&agrave;: il 48% di quelli che cadono in povert&agrave; riescono ad uscirne dopo solo un anno e tra il 19 e il 25% di coloro che escono purtroppo vi rientrano dopo il primo anno.</p>
<p>La povert&agrave; quando diviene persistente comporta ulteriori conseguenze sociali, come l&rsquo;incremento del lavoro minorile che pur producendo una fonte di reddito immediata essenziale per le famiglie povere, causa un difetto dell&#8217; istruzione determinando una sorta di circolo vizioso della povert&agrave;.</p>
<p>La povert&agrave; pu&ograve; provocare anche lo <strong>scivolare verso l&rsquo;illegalit&agrave;</strong> aumentando la propensione al compimento ad atti criminosi.</p>
<p>L&rsquo;apparire dei poveri &ldquo;grigi&rdquo; suscita sorpresa e senso di impotenza nell&rsquo;opinione pubblica, che deve fare pressione sulla Politica affinch&eacute; non sottovaluti il fenomeno, si assuma le sue responsabilit&agrave; nella sua creazione e si rimbocchi le maniche nel cercare e trovare le giuste risposte di politica economica che possano risolverlo.</p>
<p><script src="http://blogactionday.org/js/9ed0f75ad1897df37f193ddbf6088cb613806b33"></script></p>
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		<title>Quando è il marito la parte debole, altro che “normali disquisizioni fra coniugi”!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 21:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Errante</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[padri separati]]></category>

		<category><![CDATA[separazione]]></category>

		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel nostro blog abbiamo pi&#249; volte trattato la questione dei Padri separati. Riceviamo continuamente mail da uomini che vivono in prima persona queste situazioni. Ci raccontano le loro storie, ci chiedono consigli oppure vogliono solo sfogarsi. Noi di CCNV siamo molto sensibili alla questione e talvolta, entro i nostri limiti,&#160; cerchiamo anche di dare qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro blog abbiamo pi&ugrave; volte trattato la questione dei <a href="http://www.cosechenonvanno.com/societa/padri-separati-non-tutelati">Padri separati</a>. Riceviamo continuamente mail da uomini che vivono in prima persona queste situazioni. Ci raccontano le loro storie, ci chiedono consigli oppure vogliono solo sfogarsi. Noi di CCNV siamo molto sensibili alla questione e talvolta, entro i nostri limiti,&nbsp; cerchiamo anche di dare <a target="_blank" href="http://www.cosechenonvanno.com/societa/modifica-delle-condizioni-patrimoniali-stabilite-allatto-della-separazione-consensuale">qualche consiglio</a>.</p>
<p>Qualche tempo fa Fabio ci ha mandato la sua storia e, per dimostrargli tutta la nostra solidariet&agrave; e sperando di fargli cosa gradita, la pubblichiamo integralmente.</p>
<blockquote>
<p>Carissimi amici,<br />
vi racconto ora la mia separazione perch&egrave; a me sembra di una ingiustizia abnorme e ne voglio dare la massima evidenza e pubblicit&agrave; in tutti i modi e se voi la percepite come me e volete unirvi alla mia lotto potr&ograve; grazie a voi sentirmi pi&ugrave; forte.<br />
Io e mia moglie abbiamo avuto fin dall&#8217;inizio un rapporto conflittuale lei era stata in casa accudita dai genitori fino all&#8217;et&agrave; di 36 anni (non riusciva a prendersi nemmeno una maglietta senza la madre) aveva un carattere fobico e ansioso e spesso diventava collerica sbatteva la porta di casa scappava scendeva dalla macchina ti mollava in mezzo alla strada e il tutto per futili motivo o ansie.<br />
Lei stava nel nord Italia io a Roma abbiamo avuto un lungo fidanzamento poi io ho messo i paletti: o ci sposiamo o la nostra relazione finisce.<br />
Lei mi sposa con un ni pi&ugrave; che con un si ma una sposa si sa non &egrave; mai infelice nei giorni del matrimonio e della luna di miele. Poi invece quando si &egrave; trasferita a Roma ha incominciato ad accusarmi di averla allontanata dalla sua famiglia, di averla portata a vivere in mezzo allo smog, era infelice molto pi&ugrave; di prima e io rincorrevo la sua felicit&agrave; come una prova d&#8217;amore che non avevo completamente ricevuto col matrimonio quasi forzato. I primi sassolini del risentimento mi entravano dentro ma io aspettavo che qualcosa cambiasse che dopo le paure arrivassero le frasi ti amo etc etc. Nulla di tutto ci&ograve;! a maggio del 2004 nasce nostro figlio e comincia a dirmi che io ero un fallito perch&egrave; non avevo dato una stanza a mio figlio (la casa di mia propriet&agrave; era stata comprata quando ero single e pertanto era di circa 50 mq ma nel centro storico di Roma) che Lorenzo era sfortunato perch&egrave; non aveva un giardino che io guadagnavo poco e che dovevo chiudere la mia attivit&agrave; di dottore commercialista. Tutte offese che mi ferivano terribilmente ma che sopportavo perch&egrave; mi rendevo conto che lei non capiva la realt&agrave;. Presto la situazione comincia a precipitare io inizio a fargli notare i suoi comportamenti e lei mi risponde in modo sempre pi&ugrave; aggressivo prima verbalmente e poi anche con schiaffi pugni e lanci di oggetti. Non era dolce ne con me ne con il bambino. Si infastidiva se il bambino giocava con i suoi capelli se la toccava quando era stanca si arrabbiava perch&egrave; non dormiva la notte. Pi&ugrave; passava il tempo pi&ugrave; le cose peggioravano, a ottobre del 2005 mi arriva una telefonata di un avvvocato a cui si era rivolta per chiedere la separazione.  Quindi visto che ormai le cose stavano per diventare irreversibili gli  proposi a fine 2005 di mettere fine a tutto ci&ograve; e di rivologersi ad uno psicologo ma lei mi rispose che ero io ad avere bisogno dello psicologo.<br />
I mesi successivi segnarano un crollo del rapporto una incomunicabilit&agrave; totale io volevo mettere pace lei  distruggere in qualsiasi modo (mi diceva che io ero il suo cancro e che sarebbe stata bene solo se mi avesse estirpato). A maggio del 2006 mi arriva la raccomandata con la richiesta di separazione io tento di prendere tempo chiedo di rivolgermi allo psicologo lei si rifiuta ne contatto 4 ma lei dice sempre di no.<br />
La separazione diventa quindi inevitabile lei mi chiede la casa (di mia propriet&agrave;) e 500 euro pi&ugrave; una visitazione del figlio illogica (voleva che non tenessi il bambino la notte con me). Non accetto e andiamo in giudiziale lei ormai stava producendo falsit&agrave; su falsit&agrave; sulle cause della separazione e sui problemi nostri negava tutto era terrorizzata che gli potessero addebitare qualcosa suppongo. Io decido quindi di acquistarmi un registratore e registrare quanto avveniva in casa. In realt&agrave; poi registro molto poco rispetto a quello che avveniva ed in particolare registro una sera in cui il bambino gridava che voleva stare con me e che lei non me lo voleva dare il bambino era andato nel panico e disse che aveva paura della mamma. Successivamente in data 6 gennaio 2008 un&#8217;altra lite per futili motivi: mi spruzza il cif ammoniacal in faccia e si appende a peso morto sul collo vado in ospedale e mi refertano l&#8217;aggressione. In data 24 gennaio vengo a sapere che il giudice ha emesso il provvedimento d&#8217;urgenza e che mi ordina di andarmene per il 1 febbraio 2008 e di versare un assegno per il figlio di 450 euro mensili. La sera del 31 gennaio prende il registratore dalla mia giacca io sento vado vicino glielo tolgo e lei mi aggredisce ancora per 4 ore gli ultimi 10 minuti dell&#8217;aggressione li ho registrati e si sente il bambino che grida lascia stare pap&agrave; hai rotto il pigiama a pap&agrave;, pap&agrave; ti esce sangue dal braccio e lei che dice dammi le registrazioni o domani esci di casa. Per questi fatti l&#8217;ho querelata.<br />
Il mio avvocato fa reclamo alla corte d&#8217;appello producendo i referti medici  le registrazioni e la querela lei viene a sapere questo e fa una contro querela ritorsiva dichiarando ancora una volta un cumulo di menzogne ma grazie a questa querela riesce a far intervenire la Polizia la quale mi butta fuori di casa mia il giorno 16 aprile 2008.<br />
L&#8217;altro ieri la Corte d&#8217;Appello ha emesso il proovvedimento e sentite sentite cosa &egrave; stata capace di dire.<br />
Le registrazioni sono normali disquisizioni fra coniugi su diversi metodi educativi in cui non rileva il rapporto madre figlio. Piuttosto il comportamento del padre (IO) che registra dimostra &quot;una particolare psicologia che va approfondita nel merito&quot;.<br />
Poi esamina la questione dell&#8217;assegno. Il mio avvocato sosteneva che dandogli la casa gli davo un assegno mensile di 1.400 euro pari all&#8217;affitto di mercato stimato da tecnocasa. Lei guadagna pi&ugrave; di me io 1500 mensili lei 2400 lei vuole la separazione io no. La Corte risponde dicendo che l&#8217;assegno di 450 euro &egrave; congruo perch&egrave; &egrave; &quot;assolutamente inverosimile che un dottore commercialista guadagni cos&igrave; poco&quot;. Insomma il Giudice novello finanziere ha stabilit&ograve; che la mia dichiarazione dei redditi &egrave; falsa e che io sono un evasore nulla dice poi sul godimento della casa.<br />
Come mi sento si potrebbe dire cornuto e mazziato. Sulla  casa e sul mio reddito ho ricevuto continue offese e sono state i primi motivi di crisi del rapporto ma in sede giudiziaria sono stato tratto come un professionista rampante.<br />
Rigettato il reclamo mi becco anche la condanna alle spese.<br />
Ditemi cosa ne pensate.</p>
<p>
Ciao<br />
Fabio</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caro Fabio,<br />
che dire?! Ma dove l&#8217;hai beccata questa? Quando sento queste storie mi viene da pensare che il matrimonio non sia altro che uno strumento che molte donne (o meglio &quot;iene&quot;) hanno per campare, distruggendo la vita di un uomo e impedendogli di ricrearsene una nuova. Quello che mi fa rabbia &egrave; che per i giudici queste donne sono sempre la parte debole! Ma <span class="descrizione">ahim&egrave;</span> non &egrave; cos&igrave;! Ma non avevamo pari diritti? Ora pensa a goderti la vita giorno dopo giorno, te lo meriti!</p>
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		<title>Alcol: una droga “ready to drink”</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni di Tacco</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;alcol &#232; un male sociale capillarmente diffuso, cresce il consumo tra le donne, soprattutto se laureate, e tra gli over 65. Oltre la met&#224; delle future mamme non rinuncia a bere in gravidanza.
Ma il dato pi&#249; allarmante riguarda gli adolescenti, questi sono invogliati ed instradati al consumo di superalcolici con i cocktail alcolici denominati &#8220;ready [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="243" align="right" width="200" src="http://www.cosechenonvanno.com/wp-content/uploads/image/pieno-che-non-va-lontano.gif" alt="L'unico pieno che non ti fa andare lontano!" />L&rsquo;alcol &egrave; un male sociale capillarmente diffuso, cresce il consumo tra le donne, soprattutto se laureate, e tra gli over 65. Oltre la met&agrave; delle future mamme non rinuncia a bere in gravidanza.</p>
<p>Ma il dato pi&ugrave; allarmante riguarda <strong>gli adolescenti</strong>, questi <strong>sono invogliati ed instradati al consumo di superalcolici </strong>con i cocktail alcolici denominati &ldquo;<strong>ready to drink</strong>&rdquo;. Suadenti nelle loro bottiglie colorate, dove sono miscelati con aromi di limone, di arancia o di altri frutti, potenti alcolici come il rum e la vodka (come ad esempio il Bakardi Breezer). Bevande che nascondono il loro potenziale alcolico e rendono rapidamente ubriachi chi le consuma.</p>
<p>Tra i frequentatori di discoteche chi non beve &egrave; out. Siamo di fronte ad una &quot;generazione alcol&quot; costituita da adolescenti, anche giovanissimi, che gi&agrave; tra i 13 e i 15 anni <strong>cercano lo sballo del sabato sera</strong>, consumando dai due ai quattro drink in discoteca. Dalla ricerca dell&#8217; Istituto superiore di sanit&agrave; emerge che nelle discoteche il 74 % dei giovani e il 67 % dei 13-15enni, (dunque al di sotto dei 16 anni, cio&egrave; il limite minimo consentito per consumare alcolici nei locali pubblici) eccede nel bere.</p>
<p>I numeri che emergono da questo quadro non hanno bisogno di commenti, in Italia ci sono 36 milioni di forti consumatori di alcolici, di cui 9 milioni hanno gravi problemi di alcolismo.</p>
<p>Per i danni dovuti all&rsquo;abuso di alcol in Italia muoiono ogni anno 34 mila persone (per abuso di droghe meno di mille), centinaia di persone sono quotidianamente ricoverate in ospedale.</p>
<p>La punta di questo iceberg si affaccia alla cronaca per gli incidenti stradali mortali causati da guidatori in preda ai fumi dell&rsquo;alcol, il 50% degli incidenti stradali &egrave; causato da abuso di alcol, percentuale che aumenta di notte (61%) e nei fine settimana (57,7%).</p>
<p>Dopo il moldavo, Ignatiuc Vasile, che, in fuga dalla polizia, ha travolto con un furgone rubato un&#8217; auto uccidendo un ventenne, Rocco Trivigno, a Centocelle ci sono stati altri due incidenti provocati da extracomunitari che guidavano ubriachi: nel bresciano un albanese, Adrian Ferizi, che guidava a forte velocit&agrave; la sua Mercedes con un quantitativo di alcol nel sangue pari a 5 volte oltre il livello massimo consentito, ha investito uccidendo un imprenditore, Felice Bonori, e in provincia di Pisa un camionista macedone ubriaco, Nuredin Sain, ha investito un&rsquo;utilitaria uccidendone il conducente, Paolo Bovini (61 enne da soli 20 giorni in pensione).</p>
<p>Ma l&rsquo;alcol &egrave; responsabile anche di una<strong> forte percentuale degli incidenti sul lavoro e di un degrado sociale e familiare</strong>, basti pensare alle piazze antistanti le stazioni ferroviarie o della metropolitana che sono ormai trasformate in bivacchi per extracomunitari che si scolano decine di bottiglie di birra, extracomunitari che a tarda sera, e dopo aver innalzato il loro tasso alcolico, diventano un vero problema di ordine pubblico e di sicurezza per i singoli cittadini.</p>
<p><strong><em>L&rsquo;alcol &egrave; anche fonte di disordine personale e causa di gravissime violenze consumate all&rsquo;interno della famiglia.</em></strong></p>
<p>Insomma i gravissimi danni alla salute del cittadino che abusa di sostanze alcoliche sono solo un aspetto marginale del problema che &egrave; molto pi&ugrave; complesso, infatti, non si pu&ograve; prescindere dal considerare le pesanti problematiche sociali connesse all&rsquo;uso dell&rsquo;alcol.</p>
<p>E&rsquo; necessario intervenire, intraprendere una battaglia contro l&rsquo;alcol come si &egrave; intrapresa quella contro il fumo, applicando il divieto (gi&agrave; esistente) di vendita ai minori di 16 anni e limitando l&rsquo;uso dei superalcolici nei locali notturni.</p>
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