BLOCCATE I NUMERI 899! Per chi non li conosce sono quelle numerazione a tariffazione speciale… del tipo da 12,50 € a scatto! Lo consiglio perchè negli ultimi mesi sono venuto a sapere da diverse persone dell’arrivo di bollette gonfiate con chiamate a questi "numeri speciali". Un fenomeno che comunque, a quanto pare, esiste da anni!

Nell’immagine sopra riporto un estratto del dettaglio dei consumi di un conto Telecom.
Come si può vedere queste chiamate hanno un costo fisso, a prescindere dalla durata. Sembrerebbe si tratti di dialer ma non è così, infatti l’utente di questa linea non ha un comuputer!
Dopo innumerevoli segnalazioni e l’intervento delle associazioni dei consumatori la Telecom ha "semplificato" la soluzione del problema. Infatti l’utente frodato che chiama il servizio clienti della Telecom viene invitato a pagare tramite c/c postale soltanto la quota che riconosce (decurtando dall’importo totale le chiamate ai numeri speciali non effettuate) e poi verrà contattato dall’amministrazione per chiarimenti (l’utente della famosa linea aspetta ancora questa chiamata… dopo mesi dalla segnalazione).
La cosa da fare, anche per prevenire, è quella di bloccare questo tipo di chiamate. Prima, in teoria, bastava semplicemente telefonare al 187 o entrare nell’area utenti del portale internet. Ora invece bisogna richiedere l’attivazione dell’ "accesso selettivo", dopo 48 ore chiamare il 187 dalla propria linea e seguire le indicazioni per arrivare ad ottenere il PIN. Questo PIN viene comunque inviato via posta, ma la lettera arriva dopo diversi giorni. Nel frattempo che uno aspetta questo codice la linea rimane scoperta.
Una volta in possesso del PIN bisogna chiamare, sempre dalla propria linea, il numero 48187 e seguendo la voce guida procedere a abilitare/disabilitare le numerazioni speciali. Assicuro che la procedura è abbastanza snervante!
A prescindere dal fatto che il servizio clienti 187 lascia molto a desiderare e che la Telecom tratta a pesci in faccia i suoi utenti è mai possibile che non riescano a evitare questo tipo di truffe? Sarà che qualcuno ci guadagna laute somme?
PS Esistono anche numeri speciali "seri"!
Scritto il 4 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Telefonia |
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La Telecom tra le offerte internet ha quella Wi-Fi, che consente di navigare in Internet ad alta velocità senza fili con il portatile, tablet pc o palmare in modalità wireless nei luoghi pubblici, italiani ed esteri raggiunti dal servizio. Per poterne usufruire si hanno due soluzioni; la prima è quella di essere clienti telecom Italia, la seconda quella di acquistare online con carta di credito del traffico prepagato.
Nel dicembre del 2006, dopo aver avuto conferma dell’attivazione del servizio, mi reco in aeroporto. Nel gate dove attendevo l’imbarco erano presenti dei cartelli che segnalavano un HotSpot Telecom nell’area, accendo il mio notebook e provo a cercare la rete wifi telecom. Perfetto! Segnale eccellente, non rimane che inserire le credenziali. Le inserisco e mi arriva un messaggio che mi informa che le credenziali inserite non sono corrette. Riprovo una decina di volte e niente. Chiamo il numero verde riportato sulla scheramata… e da qui inizia il calvario… Dopo aver perso tempo con l’operatore decido di acquistare direttamente online del traffico prepagato, rinunciando ad utilizzare il servizio che avevo sottoscritto e del quale mi era stata data conferma di attivazione.
Intanto sul sito 187.it, come si può vedere nell’immagine allegata, nell’area clienti alla voce "la tua linea" i servizi risultano attivi !
Dal giorno ho iniziato a contattare quel penoso servizio clienti della Telecom Italia, il 187. Cercherò di fare un resoconto per linee generali. Tutti gli operatori con i quali ho parlato non capivano di che servizio parlassi e oltre a chiudermi il telefono in faccia rimandavo la competenza ad altri reparti. Un paio di operatori mi hanno pure detto che mi avrebbero mandato il tecnico! Ma per cosa!?!? Un altro mi ha informato che i codici erano stati mandati via posta ordinaria e, non avendoli ricevuti, mi sono preoccupato di fargli presente che c’era la possibilità che qualche estraneo ne fosse entrato in possesso e avrebbe potuto usarli addebitandomi il costo in bolletta! La risposta dell’operatore è stata: << Ma tanto di che si preoccupa! Il servizio è rivolto a una certa tipologia di utenti!>>. Roba da pazzi!
Quei pochi operatori che son riusciti a capire di cosa parlassi sostenevano invece che non potevo utilizzare le mie credenziali dell’abbonamento Alice ADSL e che dovevo usare i codici che mi erano stati comunicati (ma mai ricevuti) e comunque, non erano in grado di darmi informazioni su come ottenerli nuovamente. Resta il fatto che sulla mia linea il servizio "Opzione Alice Wi-Fi" risulta attivo dal 28/06/2006 e che nell’area clienti del sito 187.it tra i servizi c’è quello con la dicitura "Abilitazione account Alice".
Inoltre, come si può verificare nell’immagine allegata, viene riportata anche la seguente descrizione: << se sei anche cliente Alice, abilitare o disabilitare username e password della tua casella e-mail @alice.it anche per l’accesso a Internet col servizio Wi-FI>>. Come può il servizio clienti negarmi l’esistenza di tale servizio?
Ho mandato anche dei fax e delle lettere di reclamo, ma ad oggi ancora nessun tipo di risposta! Considerando che è passato più di un anno senza aver risolto il problema e senza aver ricevuto un minimo di comunicazione che debbo fare?
Scritto il 4 Giugno 2007 da Stefano Errante
Categoria: IT, Internet, Telefonia |
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Gli utenti della compagnia telefonica Wind che hanno sottoscritto il piano tarifarrio "Wind 10", questi giorni si sono visti recapitare il seguente sms:
"Gentile Cliente, dal 01/05/07 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158"
In pratica significa che la tariffazione passerà da 10 cent di euro/sec a 12 e gli sms da 10 cent a 15, cambiando le condizioni contrattuali che l’utente aveva sottoscritto.
Ebbene, posso comprendere che la compagnia abbia passato dei "brutti momenti", ma non comprendo perchè voglia suicidarsi facendo un torto simile alla sua utenza.
Già con l’introduzione del decreto Bersani la Wind aveva fatto qualche sgarro, ma ora sta proprio esagerando!
Non è mai successo, perlomeno in Italia, che una compagnia di telefonia mobile abbia cambiato la tariffazione di un piano telefonico già sottoscritto. Solitamente tendono a creare dei nuovi piani cercando, attraverso bonus e/o promozioni, di convincere l’utente ad abbandonare il vecchio piano per quello nuovo (aggiungerei … si sa quel che si lascia, ma non quel che si trova…).
Sicuramente interverrà, speriamo, il Garante per le Comunicazioni a tutelare i tanti utenti. Intanto questi ultimi valuteranno sicuramente l’idea di passare ad altri operatori.
Sul sito dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) è disponibile un modulo per la diffida da inviare a Wind.
Scritto il 29 Marzo 2007 da Stefano Errante
Categoria: Telefonia |
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