le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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La “non meritocrazia” nel lavoro


La non "meritocrazia" nel lavoroDi recente ho avuto un’interessante discussione con un imprenditore del sud italia. Abbiamo iniziato a disquisire sui monitor piatti LCD/Plasma e poi siamo finiti a parlare del mondo del lavoro. Una frase che ha pronunciato mi ha colpito e fatto riflettere. Ha detto che nei lunghi periodi passati a lavorare negli Stati Uniti, in particolare a New York, ha potuto constatare che è il posto delle opportunità, dove il sistema del lavoro è basato sulla meritocrazia.

Niente di più giusto! Chi lavora deve essere premiato, ma purtroppo in Italia non è così. Chi ha voglia di lavorare e lo fa bene si vede spesso sorpassare da individui che hanno avuto "una sponsorizzazione"! Lo dico anche per esperienza personale.

Qualche tempo fa, mentre pranzavo con un mio collega, nel tavolo di fianco al nostro si sono seduti due signori in "giacca e cravatta". Involontariamente abbiamo sentito la loro discussione nella quale uno chiedeva all’altro di dare un lavoretto ad un suo amico, senza neanche specificarne la professione. Sicuramente questo "amico" sarà andato a occupare un posto sicuro "rubandolo" magari ad una lista di candidati aventi ottime referenze.

Ma perchè non vengono premiati quelli che lavorano sodo e che hanno voglia di lavorare? Perchè c’è bisogno di una dannata sponsorizzazione? Ma alle aziende non conviene assumere una persona capace e meritevole al posto di uno sponsorizzato e magari senza competenze?

Non riesco a proprio a capirlo!


Scritto il 3 Aprile 2007 da Stefano Errante

Categoria: Lavoro | 2 Commenti »

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Sorry, ma ti licenzio! Via mail!


Uno scherzo. Niente affatto. Licenziato per email

Una mattina come tante, mi reco in ufficio, forte della mia nuova assunzione in una multinazionale danese operante nel settore del recruiting on line (adesso sarebbe meglio dire del "licenziamento" on line).

Siamo nella fase di start up, grande attesa per il lancio della prima sede italiana, a Roma, quando arriva una mail dalla sede di Copenaghen. Priorità urgente. Cosa sarà successo?

Dear Mr. Nino

We regret you to inform that we have to dismiss you because of we are closing down Italian office.

It has been a very difficult decision to make, both because of the opportunities in Italy and because we have been very satisfied with your work.

We regret this situation, but we hope you will find a new job soon.

And once again - We are so sorry!

Best regards! MatchWork World Wide A/S

Sorry? Questa è l’umanità delle nuove tecnologie? 
"Lasciate o voi che leggete ogni commento…"


Scritto il 23 Marzo 2007 da Duffy Duck

Categoria: Lavoro | 1 Commento »

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Anche il capo sbaglia


Qualche tempo fa, tra la posta dell’ufficio, mi sono ritrovato per le mani un opuscolo pubblicitario su "direct marketing e comunicazione". La mia attenzione andò sul titolo di un articolo: "Incredibile, ma anche il CAPO SBAGLIA". Incuriosito sono andato subito a leggerlo. Di seguito riporto un estratto: "Essere un leader non è semplice e ci sono degli errori che vanno evitati, perchè possono compromettere il rapporto con i collaboratori danneggiando, inoltre, la posizione del leader. Facciamo alcuni esempi:

  1. Non valorizzare le capacità dei dipendenti. [..]
  2. Tradire la fiducia dei dipendenti e dimostrare favoritismi [..]
  3. Comportarsi in modo indisciplinato, glaciale ed arrogante nei confronti dei dipendenti determinando così un clima ostile [..]
  4. Essere o troppo rigorosi o troppo accondiscendenti [..]
  5. Disinteressarsi dei propri dipendenti. La carenza di incoraggiamento, una critica poco produttiva, l’assenza di un interesse costante sono esempi che fanno si che in un’azienda nasca l’insoddisfazione tra i dipendenti.
  6. Incapacità di individuare gli obiettivi."

Incredibile! Questi sei punti non sono gli errori da evitare bensì "il vademecum del capo". La realtà lavorativa italiana è fotografata da ognuno di questi errori. Ma comunque è già una grande fortuna avere un posto di lavoro…


Scritto il 23 Marzo 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Lavoro | 2 Commenti »

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