Era necessaria la ricerca realizzata dall’Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe per far scrivere sui giornali che “gli italiani sono più poveri” oppure che “metà delle famiglie stringono la cinghia” etc…
Secondo questa ricerca sulla condizione finanziaria delle famiglie esattamente il 51% vive con l’incubo della terza settimana del mese. 2.500.000 nuclei familiari, ossia l’11% delle famiglie, sono a rischio povertà.
Si impoveriscono anche i ceti medi, persone che pur avendo un lavoro impiegano tutto lo stipendio per cercare di pagare il mutuo della casa o l’elevato canone di affitto.
L’unica categoria che non è a rischio di impoverimento è quella dei politici che riescono ad andare totolamente d’accordo solo quando debbono aumentarsi gli stipendi!
Scritto il 12 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro, Società |
1 Commento »
Di recente ho avuto un’interessante discussione con un imprenditore del sud italia. Abbiamo iniziato a disquisire sui monitor piatti LCD/Plasma e poi siamo finiti a parlare del mondo del lavoro. Una frase che ha pronunciato mi ha colpito e fatto riflettere. Ha detto che nei lunghi periodi passati a lavorare negli Stati Uniti, in particolare a New York, ha potuto constatare che è il posto delle opportunità, dove il sistema del lavoro è basato sulla meritocrazia.
Niente di più giusto! Chi lavora deve essere premiato, ma purtroppo in Italia non è così. Chi ha voglia di lavorare e lo fa bene si vede spesso sorpassare da individui che hanno avuto "una sponsorizzazione"! Lo dico anche per esperienza personale.
Qualche tempo fa, mentre pranzavo con un mio collega, nel tavolo di fianco al nostro si sono seduti due signori in "giacca e cravatta". Involontariamente abbiamo sentito la loro discussione nella quale uno chiedeva all’altro di dare un lavoretto ad un suo amico, senza neanche specificarne la professione. Sicuramente questo "amico" sarà andato a occupare un posto sicuro "rubandolo" magari ad una lista di candidati aventi ottime referenze.
Ma perchè non vengono premiati quelli che lavorano sodo e che hanno voglia di lavorare? Perchè c’è bisogno di una dannata sponsorizzazione? Ma alle aziende non conviene assumere una persona capace e meritevole al posto di uno sponsorizzato e magari senza competenze?
Non riesco a proprio a capirlo!
Scritto il 3 Aprile 2007 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro |
2 Commenti »
Uno scherzo. Niente affatto. Licenziato per email!
Una mattina come tante, mi reco in ufficio, forte della mia nuova assunzione in una multinazionale danese operante nel settore del recruiting on line (adesso sarebbe meglio dire del "licenziamento" on line).
Siamo nella fase di start up, grande attesa per il lancio della prima sede italiana, a Roma, quando arriva una mail dalla sede di Copenaghen. Priorità urgente. Cosa sarà successo?
Dear Mr. Nino
We regret you to inform that we have to dismiss you because of we are closing down Italian office.
It has been a very difficult decision to make, both because of the opportunities in Italy and because we have been very satisfied with your work.
We regret this situation, but we hope you will find a new job soon.
And once again - We are so sorry!
Best regards! MatchWork World Wide A/S
Sorry? Questa è l’umanità delle nuove tecnologie?
"Lasciate o voi che leggete ogni commento…"
Scritto il 23 Marzo 2007 da Duffy Duck
Categoria: Lavoro |
1 Commento »