le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Nessun mutuo ai precari e falsa propaganda.


 

 

Le banche si sono lanciate in campagne pubblicitarie che promettono ai precari la possibilità di richiedere un mutuo. Qualche tempo fa ho avuto modo di vedere su RepubblicaTV un interessante servizio a riguardo. L’autore, Fabio Tonacci, è andato in giro per filiali con una telecamera nascosta chiedendo un mutuo, presentandosi come lavoratore precario con un reddito di 1500 € netti mensili. Il risultato è stato che in tutte le banche, le stesse che pubblicizzavano mutui per chi ha contratti atipici, gli impiegati dicevano chiaramente che con quello stipendio e senza garante non sarebbe stato possibile richiedere alcun tipo di mutuo.

Purtroppo per i giovani precari rimane comunque impossibile acquistare una casa; i prezzi sono cento volte maggiori degli stipendi e l’importo massimo finanziato dalle banche è di circa 80.000 € (per poi rimborsare il triplo!).

Brutte notizie anche per chi spera in un calo dei prezzi, le previsioni più ottimistiche parlano di un 20% massimo di riduzione. Va infine considerato che in Italia sono in vigore i tassi più alti d’Europa, nonostante vengano richieste il massimo delle garanzie!

PS Ringrazio Fabio Tonacci.


Scritto il 24 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Lavoro, Società | Nessuno commento »

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Mi sono licenziato e non mi pagano


Mobbing

Finalmente dopo anni ho deciso di andarmene da una società che mi ha sfruttato e umiliato. Ci lavoravo giusto perchè avevo un contratto, fatto dopo anni di agonia e nuove leggi, e perchè non sapevo dove andare, considerando che purtroppo non si trova lavoro. Ero arrivato ormai allo stremo, venivo pagato sempre in ritardo (di mesi) e ogni volta dovevo stare a elemosinare lo stipendio.

Venivo spiato! Erano arrivati addiritura a far finta di uscire dall’ufficio con tanto di chiusura della porta e saluto, ma rimanevano all’interno ad origliare ed una volta stufi aprivano e uscivano richiudendo la porta. Bastardi! Non solo, avevano pure condiviso il disco fisso del mio computer e registrato le telefonate. Ma poi perchè tutto questo? Ho sempre lavorato sodo e la mia produttività era oltre il 100%, come loro stessi ammettevano. Mobbing allo stato puro. Tutto senza motivo, giusto per la loro cattiveria.

Ebbene dopo aver riscontrato un aumento pericoloso della pressione arteriosa, malessere, stress, nervosismo, totale assenza di stimoli, etc… ho deciso di darci un taglio: la mia salute prima di tutto! Me ne sono andato dopo aver finito tutti gli ultimi lavori e senza aver trovato un altro impiego. L’ultimo giorno non sono stato neache salutato!

E adesso mi ritrovo dopo mesi e senza un euro in tasca a chiedergli di pagarmi tutto quello che ancora mi devono. Non rispondono alle mie comunicazioni e in quelle che ci sono state prima non dicono nenache se e/o quando lo faranno. Gli avevo pure fatto presente la mia situazione economica e hanno avuto il coraggio di dire << Devi farti le ossa >>. Bastardi!

Molti continuano a dirmi di fargli causa per mobbing, ma come faccio a provarlo? Posso mai chiedere a quei poveri disgraziati che ancora, per necessità, lavorano in quella azienda di testimoniare? Ecco qual è la situazione dei giovani italiani. Una cosa è certa: non me ne starò con le mani in mano.

Avrei voluto scrivere tutto per bene, ma non riesco, sono ancora troppo triste e amareggiato… passerà, spero!


Scritto il 27 Luglio 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Lavoro | 11 Commenti »

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Da ottobre l’aumento di 101 € agli statali. E ai precari?


Mistero del precariatoE’ di un paio di giorni fa la notizia della firma del nuovo contratto per i dipendenti statali, saranno in 200 mila a percepire un aumento di 101,00 € lordi (circa 40,00 € netti). Vorrei solo ricordare a questo "magnifico" governo che in Italia il problema non è dei dipendenti dei ministeri che hanno un bel contratto a tempo indeterminato e dormono sonni tranquilli, ma di quei giovani (e non) precari che vengono sfruttati dalle aziende e non hanno un minimo di stabilità economica. Vorrei anche ricordare i servizi apparsi in TV, come quelli del programma Mediaset "Striscia la notizia" in cui si facevano vedere i ministeriali che timbravano il cartellino e poi andavano a fare i fatti loro. E’ capitato a tutti di entrare in ufficio pubblico e abbiamo potuto toccare con mano la loro poca efficienza! Questo aumento è proprio meritato!? Cavolo! Un precario con un contratto a termine viene sfruttato anche oltre l’orario previsto, senza neanche il riconoscimento delle ore di straordinario e deve subire in silenzio per non perdere quel misero stipendio ultra tassato. Ok, va bene dare l’aumento ai dipendenti pubblici, ma quando ci sono i presupposti non quando gli uffici non funzionano e quando ci sono altri problemi.


Scritto il 16 Luglio 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Lavoro, Politica | Nessuno commento »

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