le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Wi-Max libero contro il digital divide


Wi-Max LiberoNel dicembre 2006 il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze necessarie per lo sviluppo del Wi-Max in Italia. Il Worldwide Interoperability for Microwave Access è la tecnologia che consente di accedere alla banda larga in modalità senza fili. Uno dei principali vantaggi dell’introduzione di questo sistema è quello di abbattere il digital divide che affligge il nostro paese. Infatti con una sola antenna, avente un raggio di 50 km, si porterebbe la banda larga in quelle zone ove sussistono problemi legati alla morfologia del territorio. Inoltre, visti i ridotti costi di implementazione, si potrebbero coprire anche i piccoli centri sinora ignorati in quanto il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti per la banda larga è maggiore dei ricavi.

Adesso queste frequenze verranno assegnate attraverso un’asta che, per la sua procedura, vedrebbe come favoriti i soliti noti operatori (per es. Telecom) escludendo quelli piccoli. Questo non farebbe altro che aumentare la situazione di "monopolio" già esistente e rendere disponibile questa tecnologia a pochi privilegiati. Non si potrà utilizzare liberamente e in autonomia il Wi-Max, andando contro il principio Comunitario di "libertà tecnologica".

C’è una "Petizione Europea per liberalizzare l’uso del WI-MAX" per chiedere che 1/3 delle frequenze rimanga libero per il libero uso senza fini di lucro.

Firmiamolo in tanti! http://www.petitiononline.com/wmaxfree/


Scritto il 19 Giugno 2007 da Stefano Errante

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ADSL scarsa e troppo cara in Italia


Navigare su banda larga in Italia costa. L’ADSL nel nostro paese è la più cara d’Europa.

Perché? La risposta è semplice: scarsa se non assente la concorrenza tra i provider italiani che si sono appiattiti sulle tariffe Telecom, il quale, controlla di fatto, circa due terzi del mercato italiano.

Chi ne paga le conseguenze?

Noi. Navigatori/consumatori italiani che subiamo una forte penalizzazione rispetto ad altri Paesi europei, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, i quali ci distanziano sia sotto il profilo della convenienza economica sia sotto quello della velocità massima di connessione. (Fonte: Altro Consumo)

Se non bastasse, al caro ADSL si aggiunge il "Digital Divide", la distanza che divide oramai il nostro Paese in zone raggiunte dalla banda larga e zone non ancora coperte da infrastrutture di accesso, 6 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione italiana…

Questo perché la Telecom, sfruttando la sua posizione dominante, non ha alcun interesse a investire nei piccoli centri dove il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti è maggiore dei ricavi.

Per evitare di bloccare lo sviluppo del paese e privilegiare finalmente l’interesse dei cittadini, credo sia giunto il momento di definire seriamente le regole del mercato, con nuovi poteri in materia di gestione e controllo della rete telefonica, investimenti più mirati ed efficienti nell’ammodernamento tecnologico, una più sana concorrenza tra gli operatori del settore.

Caro Governo, siamo ancora lontani dalla liberalizzazione!
 


Scritto il 8 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Internet, Tecnologia | Nessuno commento »

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Alice Wi-Fi di Telecom Italia che non funziona


La Telecom tra le offerte internet ha quella Wi-Fi, che consente di navigare in Internet ad alta velocità senza fili con il portatile, tablet pc o palmare in modalità wireless nei luoghi pubblici, italiani ed esteri raggiunti dal servizio. Per poterne usufruire si hanno due soluzioni; la prima è quella di essere clienti telecom Italia, la seconda quella di acquistare online con carta di credito del traffico prepagato.

Nel dicembre del 2006, dopo aver avuto conferma dell’attivazione del servizio, mi reco in aeroporto. Nel gate dove attendevo l’imbarco erano presenti dei cartelli che segnalavano un HotSpot Telecom nell’area, accendo il mio notebook e provo a cercare la rete wifi telecom. Perfetto! Segnale eccellente, non rimane che inserire le credenziali. Le inserisco e mi arriva un messaggio che mi informa che le credenziali inserite non sono corrette. Riprovo una decina di volte e niente. Chiamo il numero verde riportato sulla scheramata… e da qui inizia il calvario… Dopo aver perso tempo con l’operatore decido di acquistare direttamente online del traffico prepagato, rinunciando ad utilizzare il servizio che avevo sottoscritto e del quale mi era stata data conferma di attivazione.

Intanto sul sito 187.it, come si può vedere nell’immagine allegata, nell’area clienti alla voce "la tua linea" i servizi risultano attivi !

Dal giorno ho iniziato a contattare quel penoso servizio clienti della Telecom Italia, il 187. Cercherò di fare un resoconto per linee generali. Tutti gli operatori con i quali ho parlato non capivano di che servizio parlassi e oltre a chiudermi il telefono in faccia rimandavo la competenza ad altri reparti. Un paio di operatori mi hanno pure detto che mi avrebbero mandato il tecnico! Ma per cosa!?!? Un altro mi ha informato che i codici erano stati mandati via posta ordinaria e, non avendoli ricevuti, mi sono preoccupato di fargli presente che c’era la possibilità che qualche estraneo ne fosse entrato in possesso e avrebbe potuto usarli addebitandomi il costo in bolletta! La risposta dell’operatore è stata: << Ma tanto di che si preoccupa! Il servizio è rivolto a una certa tipologia di utenti!>>. Roba da pazzi!

Quei pochi operatori che son riusciti a capire di cosa parlassi sostenevano invece che non potevo utilizzare le mie credenziali dell’abbonamento Alice ADSL e che dovevo usare i codici che mi erano stati comunicati (ma mai ricevuti) e comunque, non erano in grado di darmi informazioni su come ottenerli nuovamente. Resta il fatto che sulla mia linea il servizio "Opzione Alice Wi-Fi" risulta attivo dal 28/06/2006 e che nell’area clienti del sito 187.it tra i servizi c’è quello con la dicitura "Abilitazione account Alice".

Inoltre, come si può verificare nell’immagine allegata, viene riportata anche la seguente descrizione: << se sei anche cliente Alice, abilitare o disabilitare username e password della tua casella e-mail @alice.it anche per l’accesso a Internet col servizio Wi-FI>>. Come può il servizio clienti negarmi l’esistenza di tale servizio?

Ho mandato anche dei fax e delle lettere di reclamo, ma ad oggi ancora nessun tipo di risposta! Considerando che è passato più di un anno senza aver risolto il problema e senza aver ricevuto un minimo di comunicazione che debbo fare?


Scritto il 4 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Internet, Tecnologia, Telefonia | Nessuno commento »

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