le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Elton (rin)chiuditi tu!


Elton JohnLa popstar inglese Elton John lancia la proposta di chiudere internet. Dice al The Sun "Penso che sarebbe un grande esperimento spegnere Internet per cinque anni e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c’è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d’oggi". Al mondo non c’è solo la musica… ci stanno tante altre cose, ma sicuramente internet non si spegne come lo si fa con una lampadina! Io propongo di chiudere Elton John in un manicomio e buttare via la chiave!

Considerando che Elton non scrive più niente di nuovo ma va avanti con il suo vecchio repertorio penso accusi una certa insofferenza e quindi, pur di far parlare di se, lancia simili provocazioni. O forse si tratta semplicemente di un naturale problema senile? Pur ammettendo la sua tecnofobia, penso sia vera e propria incapacità ad usare qualsiasi cosa non sia un pianoforte! Certo che non ha l’iPod o il cellulare, non li saprebbe usare!

Guardacaso il suo ultimo album non ha venduto molto e ha attribbuito la causa a internet e al file sharing. Ma non gli è venuto in mente che probilmente non brilla più? Se non ricordo male aveva pure dei problemi economici; forse sarebbe il caso di iniziare a risparmiare e a condurre uno stile di vita meno eccentrico e non andare in giro a sparare cazzate! Ma sa quanto costano un cd o un biglietto dei suoi concerti?

Ha avuto pure il coraggio di dire che "dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog". Caro baronetto io, come penso la maggior parte dei blogger, non sto vivo e morto davanti al pc per scrivere post. Ma poi sai cosa è un blog?


Scritto il 3 Agosto 2007 da Stefano Errante

Categoria: Internet, Società, Spettacolo | 1 Commento »

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Poste.it: impossibile accedere ai servizi on line


Le avanzatissime posteNell’era del Web 2.0, per accedere ai servizi on line delle Poste Italiane, il primo operatore mobile virtuale, è necessario spedire un fax.

Vi racconto il mio calvario.

Agli inizi del 2007 richiedo la Carta Postepay, la carta di credito delle Poste. Decido quindi di leggerne i movimenti, vado sul sito, nell’area dedicata alla registrazione, ma dopo aver riempito il form, un messaggio mi comunica: “Spiacente, risulti essere già registrato sul sito. Premi il pulsante ‘Esci’ per tornare alla pagina principale”.

Non avendo più le credenziali di accesso, e non essendo presente sul sito, per motivi di sicurezza…, alcun sistema di recupero password, chiamo il call center. Siamo a Marzo del 2007.

Questa la procedura: se ti sei già registrato e devi inserire il codice di attivazione ricevuto tramite telegramma, inviato da Poste Italiane al proprio domicilio postale, occorre inserire per prima cosa il proprio nome utente (del tipo nome.cognome) e la password e, successivamente, cliccare sul bottone Accedi. A questo punto comparirà un apposito modulo nel quale inserire il codice di attivazione, riportato nel testo del telegramma.

Non avendo mai ricevuto alcun telegramma, faccio una nuova richiesta di attivazione e reset password. Fornisco i miei dati personali, le Poste mi ricontatteranno telefonicamente, poi invieranno un nuovo telegramma.

Fino ad aprile nessun contatto. Richiamo a più riprese. Sempre la stessa risposta: “Sarà contattato telefonicamente, non si preoccupi.”

A giugno cambia tutto. Finalmente, penso. Chiamo il Call center e mi viene comunicata una nuova procedura: basta spedire un fax al n. 0659586890, accedere dopo tre giorni con la propria login, digitare la propria data di nascita e il gioco è fatto.

Peccato che il fax non funzioni, non risulti attivo, che sia sempre occupato, o che sembri una normale linea telefonica. Ricontatto nuovamente il servizio clienti, e gli operatori, al corrente del disservizio, non possono fare altro che prenderne atto e suggerirmi solo di ritentare. “Prima o poi, vedrà, riuscirà ad inviarlo. Non ci sono altri sistemi…"

Non era meglio una lettera tramite posta prioritaria?


Scritto il 26 Luglio 2007 da Duffy Duck

Categoria: Internet | 22 Commenti »

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Agcom contro il “dominio” Telecom


Corrado Calabrò predidente AgicomBravo il nostro Corrado Calabrò, presidente dell’Agom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).
Nella sua relazione annuale al parlamento ha definito la Telecom "DOMINANTE" con una quota di mercato di oltre il 70% nella fonia fissa e una di oltre il 50% nella banda larga. Considerando questi dati direi che si tratta di un vero e proprio monopolio da parte di una società che non soddisfa gli utenti e blocca lo sviluppo del paese.

Calabrò propone come rimedio lo scorporo funzionale della rete entro l’anno L’amministratore delegato di Telecom Riccardo Ruggiero si è reso «disponibile», ma sottolineando che il «processo richiede i suoi tempi». Inoltre non si è ancora perfezionato il nuovo assetto proprietario di Telecom per cui dovremo ancora attendere, ben più di un anno!

Nella relazione viene anche sottolineato che la diffusione della banda larga è al di sotto della media europea mentre per quanto riguarda i prezzi stiamo al di sopra! A fronte di ciò saranno introdotte delle agevolazioni per gli investimenti, di tutti gli operatori, sulla banda larga di nuova generazione in fibra ottica.

Ai problemi dei consumatori si aggiungono anche i numerossissimi guasti, disservizi e addirutura l’attivazione di servizi non richiesti.

La strada è ancora lunga ma Corrado Calabrò con il suo attacco a Telecom ci da una speranza. Non resta che attendere fiduciosi.


Scritto il 25 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Internet, Telefonia | Nessuno commento »

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