le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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L’atto vandalico alla fontana di Trevi: opere d’arte in pericolo


Fontana di Trevi insanguinataIl 19 ottobre scorso alle ore 16:30 la fontana di Trevi è stata colorata di rosso. Un vandalo, militante del movimento "Azione Futurista", ha gettato del liquido colorante nelle sue acque. La notizia della fontana "insanguinata" ha fatto il giro del mondo e in Italia ha dato di che parlare ai nostri politici. Che il vandalo sia un’estremista di destra o di sinistra non importa, il vero problema è la sicurezza dei nostri monumenti!

Proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se al posto di un colorante a base di anilina (che non lascia tracce persistenti) fosse stato utilizzato dello smalto, o comunque qualunque altra sostanza, che avrebbe potuto danneggiare in maniera permanente i marmi della fontana. Fortunamtamente sono bastati un cambio totale dell’acqua ed una bella sciacquata.

Quel vandalo ha agito industurbato davanti a decine di turisti. Possibile che nessuno lo abbia fermato o comunque linciato (cosa che avrei fatto volentieri)? Possibile essere così indifferenti davanti a uno scempio simile? Un’opera del 700 dall’importante valore artistico culturale, che tutto il mondo ci invidia e meta ambita di tutti i turisti, lasciata in balia dei vandali! Dove si trovavano i vigili urbani? Inutile che perdano tempo a guardarsi ore e ore di materiale filmato dalle telecamere fisse puntate sulla piazza e sulla fontana quando il danno è stato fatto. Quello che debbono essere in grado di fare è prevenire simili atti o comunque intervenire nell’immediato, vigilare sul nostro patrimonio artistico.


Scritto il 23 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Arte e Cultura | Nessuno commento »

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Falcone, Borsellino e la memoria infangata da un “piccolo siciliano”


Palermo Aeroporto Falcone BorsellinoSe qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.

La “lingua siciliana”, lo sappiamo, è suscettibile di molteplici interpretazioni, di sfumature, è una lingua fatta soprattutto di silenzi.

Certo non al silenzio pensava l’Onorevole Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, mentre si lasciava andare a queste sconcertanti dichiarazioni sul nome assegnato all’aeroporto di Palermo - “Falcone-Borsellino” - e all’immagine alquanto stereotipata che se ne dà della Sicilia all’estero.

L’Onorevole ha ragione. “Falcone-Borsellino”: che imbarazzo per la Sicilia.

La Sicilia ha certamente bisogno di intitolare l’aeroporto ai fratelli … Non so. Mi suggerisca lei un nome appropriato, più opportuno.

Onorevole, lei è cosi intento a curare l’immagine della Sicilia, ma quale Sicilia rappresenta davvero?

Povera Sicilia. La sua memoria ancora una volta infangata.

Mi preoccupa e mi ripugna essere rappresentato da esponenti delle istituzioni di così basso profilo umano e morale.

Essere siciliani è motivo di orgoglio, essere siciliani come Falcone e Borsellino è un vanto.

Non una vergogna. Non lo dimentichi mai.


Scritto il 11 Ottobre 2007 da Duffy Duck

Categoria: Arte e Cultura, Politica | 2 Commenti »

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MaratonArte: richiesta di autotassazione


MaratonArteSi è conclusa ieri MaratonArte, l’iniziativa voluta dal ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme alla Rai con lo scopo di raccogliere fondi per salvare e recuperare sette siti di importanza archeologica e culturale. Per partecipare bastava mandare un sms al costo di due euro. Hanno raccolto più di 2 milioni di euro; davvero una bella cifra per  la "missione possibile"! Il ministro Rutelli, come suo solito, ha fatto spola da un programma tv ad un altro per promuovere e prendersi il merito di una bella e utile iniziativa.

Condivido pienamente l’idea di conservare la nostra storia, la nostra identità ma con tutti i problemi che abbiamo penso questo sia l’ultimo in ordine di importanza. Come può un ministro di un governo che porta gli italiani a "stringere la cinghia" promuovere iniziative di "autotassazione"? Mi chiedo che fine facciano gli introiti dei biglietti di ingresso ai musei e ai siti archeologici. E quella parte dei proventi del Gioco del Lotto che vengono devoluti al ministero per i Beni e le Attività Culturali?

Tra i sette siti interessati dall’iniziativa c’è la casa di Augusto al Palatino a Roma; Veltroni avrebbe dovuto impiegare meglio i soldi spesi nelle "notti bianche". Sappiamo bene che l’Italia posside gran parte del patrimonio artistico mondiale e considerato che è impossibile riuscire a sostenere da sola i costi per il mantenimento di tutte le opere, sarebbe necessario l’intervento e l’aiuto di enti internazionali: è la storia dell’umanità, riguarda tutti noi!


Scritto il 8 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Arte e Cultura | 1 Commento »

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