Quelle strane assegnazioni delle Bandiere Blu!
Ogni anno le Bandiere Blu sono assegnate dalla FEE (Foundation for Environmental Education – Federazione per l’educazione ambientale) alle località costiere europee che meglio soddisfano i criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione, alla pulizia delle spiagge ed al servizio offerto.
Questo riconoscimento, istituito nel 1987, anno europeo per l'ambiente, è stato da subito una formidabile pubblicità per le spiagge segnalate, con i conseguenti riverberi di carattere economico sulle rispettive economie turistiche delle stesse. Ogni anno, però, le assegnazioni di queste bandiere hanno degli strascichi di natura polemica, direi giustamente.
Per l’edizione 2010 le spiagge premiate sono 231 (4 in più rispetto allo scorso anno) rappresentative di 117 comuni italiani. Guida la classifica la Liguria, con 17 località, seguono le altre regioni d’Italia, in fondo alla classifica Sicilia e Calabria con 4 bandiere blu e la Sardegna con solo 2 località riconosciute idonee per conseguire l’ambito riconoscimento: Santa Teresa di Gallura – Rena Bianca, La Maddalena-Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio).
Ma come è possibile che a Savona, che è una città prevalentemente portuale, gli è riconosciuta la bandiera blu ed a tante bellissime spiagge della Sardegna no? Ma il coefficiente relativo alla qualità del mare e alla pulizia delle spiagge dovrebbe essere prevalente rispetto ai servizi resi oppure è solo un optional? E poi questi servizi sono davvero così carenti in tutte le 560 spiagge della Sardegna? A me non sembra. Io credo ci siano altri elementi che influenzano queste valutazioni e quindi ogni anno assistiamo ad un copione già scritto dove le scelte non sono basate su criteri oggettivi.
Ma avete presente il mare marroncino che c’è al Lido di Venezia piuttosto che a Rimini o Cattolica? Ed a quell’odore caratteristico di marcio che si respira sulle attrezzatissime spiagge di Cervia e Ravenna? O alla tristezza delle spiagge liguri strette a ridosso delle strade, senza possibilità di parcheggiare, ma quali servizi ci sono in più a Noli e Spotorno rispetto alle spiagge della Sardegna?
Queste classifiche sono specchietti per le allodole, sembrano delle vere e proprie truffe organizzate. Come alcune guide gastronomiche stabiliscono graduatorie e assegnano forchette a ristoranti “amici” o buoni “clienti” di aziende vinicole “amiche”, così mi viene il dubbio ci possano essere contropartite di altra natura all’assegnazione della bandiera blu.
Scritto il 30 maggio 2010 da Gianni di Tacco
Categoria: Ambiente |
2 Commenti »






2 giugno 2010 16:14
Un esempio toccato con mano è l’assegnazione della bandiera blu alle marine di Melendugno, nn perchè il mare non sia eccezionalmente bello, infatti il mare è stupendo, ma il Comune di Melendugno le gestisce male, soprattutto la marina di Roca dove il lungomare casca a pezzi nel vero senso della parola ed il Comune da anni è completamente assente.
13 luglio 2011 12:36
Che dire del tratto tra piombino e follonica, bandiera blu da qualche anno. Qualcuno in quella zona ha mai notato la centrale enel e le acciaierie SUL MARE ???…