Inquinamento: il vero ponte che unisce nord e sud dell’Italia!
Ci sono due notizie che unicoscono questo affaticato e vecchio paese!
La prima riguarda l’inquinamento dell’aria di Milano, dove ci sono 73 “ricoveri” al giorno per patologie riconducibili all’inquinamento. In due anni 53.514 cittadini (il 50% sotto i 18 anni, moltissimi bambini) sono stati ricoverati presso gli ospedali cittadini per disturbi acuti alle vie respiratorie: asma, bronchite, polmonite, ma anche scompensi cardiocircolatori e ictus tutti riconducibili all’inquinamento della città. L’Organizzazione mondiale della sanità, ha sentenziato: «In città le concentrazioni fuori norma di Pm10 e ozono provocano un migliaio di morti l’anno». Nel 2009 a Milano si è superata la soglia d’allarme degli inquinanti per 57 giorni, quando l’Unione europea ne concede 35 di bonus, dopodiché scatta l’infrazione.
La seconda notizia riguarda Palermo dove i cittadini esasperati dai rifiuti che soffocano la città bruciano il pattume, trasformando l’ingombrante spazzatura in pericolosa diossina. A Partanna, Mondello e Bonagia, la raccolta dei rifiuti non viene effettuata da oltre dieci giorni, nella notte scorsa sono stati bruciati 30 cumuli di pattume che imputridiscono per strada. L’azienda comunale, l’Amia, non riesce a risollevarsi dal deficit benchè il Comune nell’ultimo anno abbia aumentato del 175% la tassa sui rifiuti.
Nella classifica mondiale delle città più inquinate, stilata dalla rivista Popular Science, però non c’è Palermo, ma a rappresentare l’Italia tra le città industriali cinesi come Linfen e quelle russe come Norilsk c’è Milano e Napoli. Senza contare il terzo posto di Taranto nella specifica classifica relativa ai livelli di diossina.
Insomma il bel Paese è matrattato dai suoi amministratori che lo stanno via via rendendo sempre meno bello, ritorno al nucleare, smaltimento dei rifiuti tossici illecito attraverso le navi fatte affondare al largo delle nostre coste e inefficienza dei mezzi pubblici sono da mettere sul tavolo degli imputati.
Va ripensata una politica energetica pulita e rinnovabile, un inasprimento per i reati ambientali, una responsabilità civile per chi li commette.
Speriamo di uscire da questo tunnel politico nel quale la Patria si trova, un tunnel fatto di veline ed escort, di ciarpame mediatico, di politica priva della minima visione strategica degli eventi che ci circondano.
Scritto il 13 ottobre 2009 da Gianni di Tacco
Categoria: Ambiente |
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