Lassismo giudiziario: indulto quotidiano, lavoro del poliziotto vano!
«Viviamo una situazione di indulto quotidiano di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni. La certezza della pena, che trova il consenso unanime della politica, della magistratura, dell’opinione pubblica è quanto di più incerto esista: meglio una pena blanda oggi che non la promessa di un castigo futuro che non arriva mai.»
Queste sono le chiare parole del capo della Polizia Antonio Manganelli, pronunciate durante il suo intervento al Senato davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia. Sono parole che non dicono niente di nuovo, parole che confermano il problema della sicurezza di cui tanto si discute.
Manganelli (mai nome di un capo della polizia fu più azzeccato
) ha anche fornito una serie di dati: dall’inizio del 2008 sono stati fermati ben 10500 clandestini che non sono stati espulsi e di cui solo 2400 ospitati nei centri di accoglienza. Praticamente la "giustizia" italiana si è limitata a dire ad 8100 clandestini "non potete rimanere"!
<<Quando arrestiamo qualcuno per uno dei reati di cosiddetta criminalità diffusa e scopriamo che quel qualcuno nell’ultimo semestre era stato già arrestato altre tre o quattro volte per lo stesso tipo di reato>> dice Manganelli.
Tutto questo a confermare il fatto che in Italia le leggi ci sono, soltanto che chi ha l’autorità per applicarle non lo fa. Ci ritroviamo un sistema di regole farraginose e spesso contraddittorie che garantisce a chi delinque di farla franca! Inutile che la Polizia vada ad intercettare i criminali quando poi questi ritornano liberi, graziati da giudici e magistrati, che spesso e volentieri continuano a commettere reati. Non solo, si fanno anche beffa della Polizia!
Questo lassismo ha portato gli italiani a sentirsi insicuri, a essere sfiduciati e a farsi giustizia autonomamente. La Polizia e le altre forze rischiano quotidianamente la vita per la nostra sicurezza ma non gli si rende abbastanza merito, li si offende spesso e volentieri e poi c’è pure chi ha il coraggio di gridare frasi del tipo "10, 100, 1000 Nassiriya"…
Ultimamente si parla di clima di intolleranza e xenofobia creato dal nuovo governo di centro destra. Una chiara strumentalizzazione dell’opposizione e di un paese, la Spagna, che ha la paura di veder dirottare le rotte degli immigrati nei loro territori. Altro che intolleranza! Il problema degli immigrati è serio e confermato da dati chiari. Sempre Manganelli riferisce che <<il 30 per cento degli autori di reato di criminalità diffusa sono immigrati clandestini, con picchi al nord del 60-70 per cento>>.
Come risolvere il problema? Rispettare la legge e punire chi sbaglia. E gli immigrati che vogliono vivere nel nostro paese non fanno eccezione!
Scritto il 30 Maggio 2008 da Stefano Errante
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30 Maggio 2008 09:57
Oltre 8 mila clandestini sono stati “perdonati” sul campo essendosi visti consegnare un foglietto su cui c’è scritto l’ordine di abbandonare il Paese, che in pratica equivale a niente.
Questo stato delle cose si deve alla carenza di posti nei Cpt ed agli elevati costi per il trasferimento di un immigrato.
Le soluzioni da ricercare devono andare nella direzione della certezza della pena e negli accordi bilaterali con gli Stati da cui provengono i clandestini per trovare delle condizioni che limitino il flusso migratorio incontrollato e che garantiscano il rimpatrio per chi delinque.
17 Giugno 2008 09:56
Sono d’accordo con il commento precedente: le popolazioni del terzo mondo devono essere aiutate nei loro territori, investendo in soluzioni che possano garantire l’inutilità dell’emigrazione che, per gli extracomunitari provenienti dai paesi più poveri, è l’unica prospettiva per migliorare le condizioni di vita.
Non sono d’accordo invece sul testo dell’articolo nella parte in cui si afferma che i criminali tornano liberi perchè graziati dai magistrati. Va osservato, al contrario, che il magistrato APPLICA la legge, talvolta forse con interpretazione estensiva della norma, ma tuttavia sempre nell’ambito della legge stessa. E’ inutile dunque pigliarsela con i magistrati, penso sia meglio pigliarsela con chi è tenuto a legiferare e non lo fa in maniera chiara e precisa. In fin dei conti, l’indulto da dove è venuto?
4 Agosto 2008 17:19
Certo è assolutamente vero che i criminali NON tornano liberi perché graziati dai magistrati, che APPLICANO e sono tenuti ad applicare la legge, compresi però il DOLO ALFANO, gli indulti e le minacciate interessate sospensioni dei processi! Per quanto riguarda l’argomento per cui le popolazioni del terzo mondo devono essere aiutate nei loro territori, investendo in soluzioni che possano garantire l’inutilità dell’emigrazione che, per gli extracomunitari provenienti dai paesi più poveri, è l’unica prospettiva per migliorare le condizioni di vita ho forti perplessità.
Mi spiego: dato il surriscaldamento globale (+2°C, scioglimento calotte polari), nel giro di 10 anni l’Africa (ed il Sud dell’Italia) diventerà un unico grande deserto, ed in 300 o 400 milioni dovranno spostarsi, DOVE?
http://it.youtube.com/watch?v=JqIQLyxjna0&feature=related
C’è di più: l’America è in recessione, e lo sarà l’Europa tra 6 mesi (non ce lo dicono, naturalmente…). Solo la Cina cresce, dell’11% annui, il che vuol dire che tra 5 anni varrà una Cina e mezza! e nessuno è in grado di fermarla.
E tra 5 anni il petrolio potrebbe raggiungere i 300$ al barile…
L’America di Bush non sta spendendo miliardi di dollari contro il terrorismo, ma per armi spaziali laser (distruggere/accecare satelliti militari), antimissili e nucleari [tanto che notizia dell'ultima settimana è che il buco nel bilancio che Bush lascia ad Obama non è più di 407 miliardi di dollari, ma di ben 482 miliardi di dollari!]
PER FARE COSA?