le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Crollano la vendite di benzina e pane perché gli italiani non hanno un soldo in tasca


Gli italiani non hanno i soldi per comprare il pane!

Mentre la politica è impegnata nelle solite beghe con la giustizia, dalla salva previti alla salva premier, dall’abolizione delle intercettazioni all’immunità per le alte cariche istituzionali, insomma il solito salva e libera tutti, i cittadini italiani sono alle solite prese con il costo della vita.

Salari, stipendi e pensioni non bastano più!

Anche la famosa Robin Hood Tax alla fine ricadrà sulle nostre teste, non vedo pronti ad aprire il loro enorme portafoglio i magnati del petrolio e le grandi banche, sicuramente troveranno il modo per farcela pagare a noi.

Intanto il cittadino avendo sempre meno disponibilità economica conseguentemente spende sempre meno.

C’è stato un calo nelle vendite della benzina del 9%, ma i costi sono sempre gli stessi per i cittadini, atteso il continuo ed irrefrenabile innalzarsi del prezzo.

Adesso l’ISTAT ha rilevato un drastico calo delle vendite al dettaglio ad aprile del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2007, flessioni anche per i prodotti alimentari, ma dove ci vogliono portare? A perdere l’abitudine di mangiare?

L’inflazione cresce, è al 3,3%, per gli alimenti e le bevande addirittura al 5,6% (gli stipendi non crescono con lo stesso ritmo).

Il record negativo però spetta al pane e alla pasta, rispetto al 2007, secondo la Coldiretti, il costo è salito del 12,50 % (il prezzo del pane negli ultimi 20 anni è salito del 419% mentre quello del grano e della farina è inferiore a quello di 25 anni fa).

Ma i nostri politici cosa fanno? Mangiano brioches come Maria Antonietta d’Austria?


Scritto il 25 Giugno 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Altro |

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2 commenti

  1. eldo scrive:

    Hai ben descritto la situazione che, vista poi da un pensionato, si fa sempre più difficile. Hai ragione anche sulle brioches alla “Maria Antonietta”.

  2. Gianni di Tacco scrive:

    Continua a salire l’inflazione, a giugno l’Istat registra un +3,8%
    Si inseguono i record dei prezzi del petrolio e quindi della benzina (cresciuta del 12,6%) e del gasolio (+ 31,2%), le bollette di luce e gas salgono del 7,2% ed i costi dei trasporti del 6,9%.
    Ma anche i costi alimentari corrono al rialzo, il pane è cresciuto del 22,4%, la pasta del 22,4% .
    Ma i nostri politici con che faccia andranno in ferie questa estate?

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