le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Maleducazione stradale nei week end estivi


Incivili alla guida sulle autostrade invase dai vacanzieri!Come spesso succede nel periodo estivo le strade italiane nei week-end sono prese d’assalto dai vacanzieri “mordi e fuggi” (visto che non ci sono più i soldi per permettersi una settimana intera di villeggiatura).

Le nostre strade e autostrade sono invase da una folla di barbari privi di ogni barlume di educazione stradale, incattiviti anche dai costi del pieno di benzina.

Menzione speciale merita la categoria degli autotrasportatori dalla quale, ogni tanto, emergono dei camionisti ai quali dovrebbero stracciare la patente: ci sono quelli che alla guida di un pesantissimo TIR si impegnano nel sorpasso del secolo del TIR che li precede, ma che avanza ad una velocità leggermente inferiore, la decisione di effettuare questa manovra si prende di consueto in corrispondenza di una salita, così il sorpasso dura lunghi minuti e intasa completamente la carreggiata creando lunghe file di auto alle spalle di questa sclerosi.

Altro personaggio è il camionista straniero, che all’estero rispetta tutti i limiti e in Italia si trasforma in un novello Nuvolari, lanciandosi a velocità criminali.

Poi ci sono alcuni automobilisti (in genere al volante di auto improponibili come la Fiat Multipla) che decidono di occupare la corsia centrale dell’autostrada a velocità ridotte nonostante che la corsia di destra sia libera, scatenando le pulsioni di coloro che si sentono “sportivi” (in genere al volante della famigerata WV Golf o suoi surrogati come la Polo) che si lanciano a sorpassi da destra.

Per non parlare della distrazione diffusa, da telefonate continue, da una famiglia rumorosa, da un cane lasciato libero per l’abitacolo o dal precario equilibrio di bagagli da esodo impilati in modo precario nelle automobili.

Insomma fare un giro in autostrada è come andare allo Zoo.


Scritto il 31 Luglio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 1 Commento »

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Due gocce di GHB nel drink e poi lo stupro!


Attenzione a quel che si beve. Il drink potrebbere essere drogato!Tempo d’estate è il tempo delle notti brave nelle splendide località marine italiane ed estere. Attenzione però a quello che bevete perché esiste una droga, chiamata “GHB” (acido gamma-idrossibutirrico), che potrebbe esservi somministrata a vostra insaputa, infatti ne bastano poche gocce in un qualsiasi drink per diventare uno strumento in mani altrui.

Questo acido è stato denominato la “droga dello stupro” perché è una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica ed è spesso utilizzato da malintenzionati per abusare delle ragazze senza che se ne accorgano.

Lo scorso sabato, nella discoteca “Matisse” di Milano una ragazza di 25 anni è stata avvicinata da un gruppo di nigeriani, tra cui una donna, che, con la scusa di offrirgli qualcosa da bere, l’hanno drogata con la GHB, la droga che rende incapaci di reagire e che cancella i ricordi. Si è risvegliata nuda sul letto, vicino a una donna nigeriana pure nuda che le toccava le parti intime e a due uomini, sempre nigeriani, che le stavano tagliando i lunghi capelli neri. Appena ha potuto è scappata ed ha chiesto soccorso ai carabinieri che intervenuti sono riusciti a arrestare la donna nigeriana per violenza sessuale, sequestro di persona e rapina aggravata.

Questa sostanza diffusasi inizialmente nelle palestre (utilizzata come stimolante degli ormoni della crescita) è sbarcata nelle discoteche e negli ambienti notturni. Conosciuta anche come “Extasy liquida” si presenta, appunto, in forma liquida (o polvere bianca) e viene assunta miscelandola con bevande come il succo d’arancia per mascherare il gusto salato.

Chi la prende prova un senso di stordimento, può andare in stato confusionale e perdere il senso della realtà e della capacità di coordinamento, può avere dolori muscolari, nausea e vomito. Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni, il collasso, il coma e anche la morte. Sicuramente chi è drogato con GHB diventa meno capace di reagire e perde anche la memoria a breve termine, cioè la capacità di ricordare che cosa è accaduto nelle ultime ore.

Bisogna fare attenzione alla preparazione dei cocktail e non accettare mai bevande sconosciute, perché qualcuno potrebbe averci versato gocce di GHB.


Scritto il 25 Luglio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Salute | 1 Commento »

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La Padania: sua maestà l’Umberto e la sua Real Casa


Renzo BossiL’intransigente leader del Carroccio prosegue con il suo nepotismo politico collocando i parenti stretti in impieghi tali da poter allattare alle mammelle della scrofa politica.

Prima manda in Europa il fratello Franco e figlio primogenito Riccardo, assunti al Parlamento Europeo, al seguito dei deputati leghisti Speroni e Salvini (già direttore di quella Radio Padania Libera che per anni ha cannoneggiato contro il clientelismo e le assunzioni in Terronia di amici, cognati e parenti), per 12.750 euro al mese.

Adesso è la volta del figlio Renzo, balzato agli “onori della cronaca” per ben due volte negli ultimi giorni.

La prima volta per la bocciatura agli esami per la maturità scientifica davanti alla commissione di un istituto religioso privato (il Collegio Arcivescovile “Bentivoglio” di Tradate). Nonostante l’ottimismo della vigilia il giovane, che dichiarava “Non è ancora ufficiale, ma ce l’ho fatta” ha ricevuto una seconda bocciatura da una commissione d’esame, ma papà Umberto non può lamentarsi più di tanto, considerato che organizzò una festa di laurea fasulla spacciandosi per medico, quando invece aveva abbandonato gli studi.

La seconda è la vittoria della Padania nella Viva World Cup 2008, mondiale di calcio per nazioni non riconosciute, svoltosi in Lapponia, di cui Renzo è il “team manager”. Tra i tifosi padani che cantavano “Umberto Bossi, portaci via, Italia ciao” e gridavano “Chi non salta italiano è” ed i giocatori padani in maglia biancoverde padre e figlio Bossi jr hanno brindato anche con cori politicamente scorretti per i figli della lupa fondatori di Roma, e soprattutto per la loro mamma.

Il nepotismo padano quindi segue il suo corso ed il giovane Renzo, maturo o no, è ormai riconosciuto come il delfino dell’Umberto, lo accompagna in tutte le manifestazioni di partito e compare su centinaia di foto.

Il ministro Calderoli lo riconosce come erede affermando che lui e Maroni sono già troppo vecchi e poi Renzo “È la fotocopia del papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa”.

L’Umberto dichiara: “Quando passerò la mano, non certo adesso, qualcosa di me resterà”, una vera investitura. “Dopo Bossi ci sarà ancora Bossi”.

Tanto per onor di cronaca ricordiamo alcune parole gridate da Sua Maestà Umberto Bossi contro clientele e “familismo amorale”:

“La Lega assicura assoluta trasparenza contro ogni forma di clientelismo”. “Il nostro programma? Incrementare i posti di lavoro, eliminare i favoritismi clientelari e restituire il voto ai cittadini”. “Non si barattano i valori-guida con una poltrona!”. “Questo deve fare un segretario di sezione: far crescere la gente e non dare spazio agli arrivisti. Dobbiamo essere in primo luogo inflessibili medici di noi stessi se vogliamo cambiare la società!”.

Viva l’Italia.


Scritto il 22 Luglio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica, Società | 2 Commenti »

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