le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Il 5×1000 delle nostre tasse sprecato!


Lo spreco del 5x1000A chi va il 5X1000 delle nostre tasse? Una torta da 380 milioni di euro che stranamente arriva anche a Fitness Club, scuole di danza, centri di pesca sportiva e bocciofile.

Il cittadino che con la sua firma sulla destinazione del cinque per mille nella dichiarazione dei redditi è convinto di dare un contributo al volontariato, alla ricerca sanitaria o a quella scientifica e universitaria si stupirà di quanti altri soggetti si affollano per arraffare denaro.

Rispetto lo scorso anno la pletora di questuanti si è triplicata, è stata infatti inserita una nuova voce: “Sport” che ha 45.800 indirizzi (più della metà del totale), che faranno concorrenza a veri enti no profit come Telethon, Unicef ed Emergency.

Ma chi controlla questi mille rivoli di denaro pubblico? A chi vanno? Come vengono spesi? L’ufficio incaricato ha un organico di due persone, quasi 46 mila controlli non sono poi tanti…

Ultima considerazione: per avere maggiori sottoscrizioni e quindi maggiori introiti le Onlus si fanno anche pubblicità e per questo impiegano (sperperano) parte del ricavato delle donazioni che praticamente va in “beneficenza” alle società pubblicitarie.


Scritto il 30 Aprile 2008 da Gianni di Tacco

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Separare i figli dai propri genitori senza motivo


Figli allontanati dai genitori per troppo zelo degli assistenti sociali!A Basiglio (Milano) due bambini sono stati sottratti dalla propria famiglia per una deduzione azzardata di alcuni assistenti sociali: un disegno osé attribuito alla bambina di 9 anni sul quale vi era scritto che la bimba faceva sesso con suo fratello di 13 anni.

Subito si è messa in moto l’efficiente macchina stritoladiritti, i genitori si sono visti arrivare in casa un vigile e due assistenti sociali che dicono alla madre: "Stia tranquilla e non faccia scene, prepari le cose dei suoi bambini e ce li consegni"… cosa sono pacchi? Animali? Latitanti?

Hanno portato via i bambini in due comunità diverse e da 41 giorni impediscono ai genitori di vederli, pensate al senso di rabbia e di impotenza di questa mamma, ma anche allo sconforto dei due bambini che rimarranno traumatizzati per il resto della loro vita da questa esperienza.

Dopo questo “trattamento” si scopre che il disegno con molta probabilità non era stato fatto dalla bambina in questione, ma da alcuni compagni di classe di questa, per un gioco crudele o per bullismo, ma questo non basta per far restituire i figli a questi genitori…lentezze burocratiche…Lunedì 28 aprile il Tribunale per i minorenni nominerà un grafologo che studi la scrittura di Giorgia, il 6 maggio sarà individuata anche una psicologa. Nel frattempo la Procura dei Minori di Milano ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale a carico di ignoti… ma il tempo passa e quei bambini rimangono lontani da casa.

La preside della scuola dice di essere “rammaricata”, ma che era doveroso segnalare questo caso… si ma era soprattutto doveroso fare le necessarie VERIFICHE!!!

Ma chi trae profitto da queste situazioni? Gli istituti e le comunità dove sono “ospitati” i bambini che sussidi prendono? In base al numero degli ospiti? Perché se così fosse si potrebbe pensare anche ad una malafede di alcuni assistenti sociali e di alcuni “educatori”.

Un comitato di mamme esprime solidarietà alla famiglia e vuole marciare davanti al Comune. Anche noi esprimiamo solidarietà.


Scritto il 28 Aprile 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 2 Commenti »

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La ronda di cittadini è l’unica soluzione per la sicurezza?


Polizia per la sicurezza dei cittadiniRoberto Maroni, candidato ministro dell’Interno del nuovo Governo Berlusconi, sostiene che gruppi di cittadini “armati” esclusivamente di telefonini, con la loro semplice presenza siano un deterrente per i reati che si commettono nelle strade meno frequentate.

Condivido che la criminalità “predatoria” (furti, scippi, stupri e violenze) si combatte con la prevenzione e capisco che lo stato di degrado raggiunto nelle nostre città necessiti di un intervento drastico, ma accettare le ronde di cittadini mi inquieta.

Certo costituirebbero un utile supporto a Polizia e Carabinieri, ma lo Stato non può abbandonare o delegare le sue specifiche competenze.

Non serve una milizia civile che si aggiunge alle altre mille polizie italiane (anomalia tutta nostrana - infatti in Italia abbiamo: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria, a queste si aggiungono Vigili Urbani, Polizia Provinciale, Guardia costiera senza parlare di DIA, DCSA, e così via, comparto che se ristrutturato comporterebbe evidenti economie di scala).

Per combattere il degrado e la violenza sono necessari due interventi: il primo, di carattere strategico, che tenda di eliminare il problema “alla fonte” cercando di risanare il degradato contesto sociale che è il brodo di coltura della violenza e della criminalità ed il secondo, di carattere tattico, che consenta di contrastare il fenomeno “a valle” con un pervasivo controllo del territorio. Questo intervento avrà successo soltanto se si forniranno alle Forze di Polizia gli strumenti giuridici necessari per intervenire: non basta individuare (da parte della milizia civile o del poliziotto di quartiere è indifferente) tre ubriachi violenti alla Stazione Laurentina di Roma di sera, ma è necessario poterli neutralizzare, come ad esempio fargli passare la sbornia con una notte in cella la prima volta e con più notti nel caso di recidiva.

Diamo gli strumenti giuridici alla nostra Polizia e diamo certezza della pena per chi commette reati solo così riusciremo a spezzare questo circolo vizioso.


Scritto il 23 Aprile 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica, Società | 1 Commento »

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