le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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L’allergia dei romani ai mezzi di trasporto pubblico


Trasporto Pubblico InefficienteSecondo il Centro Studi della Direct Line ben l’84% dei romani usa l’automobile per i propri spostamenti. Il 40% utilizza il trasporto pubblico per recarsi al lavoro contro il 60% che invece utilizza la propria automobile. Nel tempo libero il 92% preferisce i mezzi privati.
Omar Cugini del CeSMoT  commenta: <<un dato che dimostra come i romani non abbiano la cultura del mezzo pubblico>>.

E’ vero che i romani adorano l’automobile tanto che in città ci sono 950 automobili ogni 1000 abitanti.

Ma come si può parlare di "cultura del mezzo pubblico" quando a Roma il servizio è davvero inefficiente? In una città così estesa sono presenti due sole linee della metropolitana. Soltanto recentemente hanno iniziato a costruire le nuove e chissà quando saranno attive e funzionanti. Nelle ore di punta i vagoni dei treni assumono le sembianze di veri e propri "carri bestiame" ed è davvero una lotta per la soppravvivenza cercare di arrivare a destinazione. Gli autobus sono sempre troppo pochi e spesso si fanno attendere per troppo tempo, passando ad intervalli più che irregolari. Sicuramente incide il fattore traffico ma anche il fatto che le corsie preferenziali vengono tranquillamente utilizzate dagli autisti indisciplinati e impuniti. Ma dove sono i vigili urbani?

Attualmente con il 40% di romani che utilizzano i mezzi abbiamo un servizio insufficiente e al collasso, ma cosa accadrebbe se la percentuale dovesse salire anche solo al 60%? Roma ha bisogno di una rete di linee metropolitane capace di coprire tutta l’area urbana ed anche di tanti parcheggi. E piantatela di predicare l’uso di un trasporto pubblico che non c’è e datevi da fare!

 


Scritto il 12 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Roma, Trasporti | 1 Commento »

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Falcone, Borsellino e la memoria infangata da un “piccolo siciliano”


Palermo Aeroporto Falcone BorsellinoSe qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.

La “lingua siciliana”, lo sappiamo, è suscettibile di molteplici interpretazioni, di sfumature, è una lingua fatta soprattutto di silenzi.

Certo non al silenzio pensava l’Onorevole Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, mentre si lasciava andare a queste sconcertanti dichiarazioni sul nome assegnato all’aeroporto di Palermo - “Falcone-Borsellino” - e all’immagine alquanto stereotipata che se ne dà della Sicilia all’estero.

L’Onorevole ha ragione. “Falcone-Borsellino”: che imbarazzo per la Sicilia.

La Sicilia ha certamente bisogno di intitolare l’aeroporto ai fratelli … Non so. Mi suggerisca lei un nome appropriato, più opportuno.

Onorevole, lei è cosi intento a curare l’immagine della Sicilia, ma quale Sicilia rappresenta davvero?

Povera Sicilia. La sua memoria ancora una volta infangata.

Mi preoccupa e mi ripugna essere rappresentato da esponenti delle istituzioni di così basso profilo umano e morale.

Essere siciliani è motivo di orgoglio, essere siciliani come Falcone e Borsellino è un vanto.

Non una vergogna. Non lo dimentichi mai.


Scritto il 11 Ottobre 2007 da Duffy Duck

Categoria: Arte e Cultura, Politica | 2 Commenti »

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Don Sante scherzava ma il vescovo lo ha rimosso definitivamente


Scherzo da preteDopo tutto il caos sul caso del prete innamorato, dopo la raccolta delle firme, dopo le sue apparizioni in tv e le conferenze stampe Don Sante Sguotti è stato definitivamente rimosso. Non potrà più confessare e il vescovo di Padova è stato molto chiaro dicendo che <<deve lasciare la parrocchia entro e non oltre il 13 ottobre>> e indicando don Giovanni Brusegan come sostituto.

Riporto la risposta di Sguotti durante la conferenza stampa alla sua presunta paternità: <<E’ stata tutta una finta. A me piace giocare. Se sono il padre del bimbo decidetelo voi.>> Una finta? Non era mica il 1° aprile. Ma possibile non si sia reso conto della gravità del fatto? Secondo il mio modesto parere questo comportamento denota una grande immaturità e se anche tutta questa storia fosse una burla sarebbe comunque giusto radiarlo. La chiesa è stata sin troppo tollerante, avrebbe dovuto cacciarlo subito. Mi meraviglio degli 800 parrocchiani che hanno inviato le loro firme al vescovo per non mandarlo via! Però sono contento per il bimbo (ipotetico figlio) poichè avrà qualcuno con cui giocare! E la mamma si accontenterà si stare al fianco di un uomo che non prende le cose sul serio?

Adesso capisco quando si dice che è "uno scherzo da prete"!


Scritto il 8 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società, Spettacolo | 3 Commenti »

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