le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Ministro Amato e i 70 € da scontare agli immigrati


Permesso di soggiornoSecondo l’attuale ministro dell’interno Giuliano Amato i 70,00€ necessari per il rinnovo del permesso di soggiorno "sono un salasso per gli extracomunitari, che sono davvero disperati e contestano questo assalto alle loro tasche, già vuote, e ai loro bilanci, impossibili per la frequente precarietà del lavoro". Si preoccupa tanto degli extracomunitari ma anche per i giovani precari italiani settanta euro sono un salasso, italiani che pagano le tasse e a stento arrivano a fine mese. Come si può andare a pensare di caricare i poveri contribuenti di altre 70 € per ogni rinnovo di un permesso di soggiorno? Se un immigrato non riesce a trovare lavoro può sempre tornare a casa, ma noi Italiani dove andiamo? E poi vorrei ricordare che proprio secondo il rapporto del Viminale un denunciato su tre è proprio un immigrato e dobbiamo pure rimborsagli la tassa per il rinnovo del permesso? Ma il ministro si è scordato che a causa dei tagli il suo ministero è a corto di 8.500 unità tra Polizia e Carabinieri? Si è scoradato dei poveri Vigili del Fuoco che sono letteralmente in mutande?

Sempre secondo Amato "uno dei nostri figli ha tutto il tempo di cercarselo, il lavoro, mentre il figlio di una persona giunta in italia da un altro Paese, e in modo precario, il tempo non ce l’ha". Ah si? Già i nostri genitori vivono a stento con la loro misera pensione, figuriamoci se ci mettiamo noi figli a vegetare in casa loro. Ma chi tutela noi Italiani? Perchè non si danno da fare per risolvere il problema lavoro che affligge noi giovani? Chi ci pagherà le pensioni? Come potremmo mai mettere su famiglia e sistemarci in queste condizioni?


Scritto il 9 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica | Nessuno commento »

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Wind: richiesta “raccomandata” della fattura


No WindUn utente Wind mi ha segnalato l’ultima caz..ta del suo operatore di telefonia mobile. Essendo un libero professionista per poter scaricare il costo delle chiamate deve richiedere la fattura e, non avendo un abbonamento ma una prepagata, deve effettuare le ricariche dal bancomat assicurandosi di ricevere lo scontrino. La procedura solita per la richiesta della fattura era quella di inviare un fax a un numero verde della Wind e poi riceverla direttamente al proprio domicilio (in busta aperta!).

Ebbene qualche giorno dopo aver inviato via fax tutti i dati necessari e la ricevuta della ricarica si è visto arrivare un sms che lo informava del fatto che la sua richiesta non era andata a buon fine e l’invito a contattare il servizio clienti.

Chiamato l’155 viene informato dall’operatore che il numero di fax non era più attivo e che dal quel momento avrebbe dovuto inoltrare la richiesta di fatturazione tramite una raccomandata.

Una raccomandata?! Ma allora che la chiede a fare la fattura se l’importo IVA che gli viene scalato è assorbito dal costo della spedizione della richiesta?

Cara Wind… se continui così non andrai molto avanti!


Scritto il 6 Luglio 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Telefonia | 7 Commenti »

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Truffa Telecom: numeri 899 addebitati in bolletta


BLOCCATE I NUMERI 899! Per chi non li conosce sono quelle numerazione a tariffazione speciale… del tipo da 12,50 € a scatto! Lo consiglio perchè negli ultimi mesi sono venuto a sapere da diverse persone dell’arrivo di bollette gonfiate con chiamate a questi "numeri speciali". Un fenomeno che comunque, a quanto pare, esiste da anni!

Dettaglio consumi Telecom

Nell’immagine sopra riporto un estratto del dettaglio dei consumi di un conto Telecom.
Come si può vedere queste chiamate hanno un costo fisso, a prescindere dalla durata. Sembrerebbe si tratti di dialer ma non è così, infatti l’utente di questa linea non ha un comuputer!

Dopo innumerevoli segnalazioni e l’intervento delle associazioni dei consumatori la Telecom ha "semplificato" la soluzione del problema. Infatti l’utente frodato che chiama il servizio clienti della Telecom viene invitato a pagare tramite c/c postale soltanto la quota che riconosce (decurtando dall’importo totale le chiamate ai numeri speciali non effettuate) e poi verrà contattato dall’amministrazione per chiarimenti (l’utente della famosa linea aspetta ancora questa chiamata… dopo mesi dalla segnalazione).

La cosa da fare, anche per prevenire, è quella di bloccare questo tipo di chiamate. Prima, in teoria, bastava semplicemente telefonare al 187 o entrare nell’area utenti del portale internet. Ora invece bisogna richiedere l’attivazione dell’ "accesso selettivo", dopo 48 ore chiamare il 187 dalla propria linea e seguire le indicazioni per arrivare ad ottenere il PIN. Questo PIN viene comunque inviato via posta, ma la lettera arriva dopo diversi giorni. Nel frattempo che uno aspetta questo codice la linea  rimane scoperta.

Una volta in possesso del PIN bisogna chiamare, sempre dalla propria linea, il numero 48187 e seguendo la voce guida procedere a abilitare/disabilitare le numerazioni speciali. Assicuro che la procedura è abbastanza snervante!

A prescindere dal fatto che il servizio clienti 187 lascia molto a desiderare e che la Telecom tratta a pesci in faccia i suoi utenti è mai possibile che non riescano  a evitare  questo tipo di truffe? Sarà che qualcuno ci guadagna laute somme?

PS Esistono anche numeri speciali "seri"!


Scritto il 4 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Telefonia | 3 Commenti »

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