No. Non è una provocazione, ma un triste dato di fatto. In Sicilia l’uso del casco è ancora un optional.
Mi trovo ad Avola, località del siracusano, dove assisto impotente e amareggiato alla violazione sistematica delle regole del codice della strada, con la compiacenza delle forze dell’ordine.
Il problema del rispetto delle regole è un problema di cultura e di educazione alla legalità. E in Sicilia, la cultura della legalità non si è ancora affermata pienamente.
Voglio ricordare che nei primi 4 mesi del 2007, secondo i dati della sola Polizia Stradale, rispetto allo stesso periodo del 2006, le infrazioni accertate per il mancato uso del casco sono aumentate del 26,3%.
E così invece di contrastare il fenomeno, il Governo, grazie anche alle pressioni esercitate dalla Federmoto, elimina la misura estrema della confisca del veicolo (Decreto Legge collegato alla Finanziaria 2007 (n. 262/2006)) ed introduce nuove misure, ma ridicole.
Secondo l’art. 171 del codice della strada infatti “Chi circola alla guida di un motociclo o di un ciclomotore o è passeggero su questi mezzi senza fare uso del casco protettivo è punito con la sanzione pecuniaria da euro 70 a euro 285, nonchè con il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni".
Vergognatevi e guardatevi il video durissimo dello spot sull’uso del casco lanciato nel 2004 in Spagna - ma ancora attuale – per capire quanto siamo distanti anni luce.
“Únete a nosotros. Únete a la vida” (Unitevi a noi. Unitevi alla vita).
Scritto il 17 Luglio 2007 da Duffy Duck
Categoria: Politica, Società, Trasporti |
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E’ di un paio di giorni fa la notizia della firma del nuovo contratto per i dipendenti statali, saranno in 200 mila a percepire un aumento di 101,00 € lordi (circa 40,00 € netti). Vorrei solo ricordare a questo “magnifico” governo che in Italia il problema non è dei dipendenti dei ministeri che hanno un bel contratto a tempo indeterminato e dormono sonni tranquilli, ma di quei giovani (e non) precari che vengono sfruttati dalle aziende e non hanno un minimo di stabilità economica. Vorrei anche ricordare i servizi apparsi in TV, come quelli del programma Mediaset “Striscia la notizia” in cui si facevano vedere i ministeriali che timbravano il cartellino e poi andavano a fare i fatti loro. E’ capitato a tutti di entrare in ufficio pubblico e abbiamo potuto toccare con mano la loro poca efficienza! Questo aumento è proprio meritato!? Cavolo! Un precario con un contratto a termine viene sfruttato anche oltre l’orario previsto, senza neanche il riconoscimento delle ore di straordinario e deve subire in silenzio per non perdere quel misero stipendio ultra tassato. Ok, va bene dare l’aumento ai dipendenti pubblici, ma quando ci sono i presupposti non quando gli uffici non funzionano e quando ci sono altri problemi.
Scritto il 16 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro, Politica |
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Era necessaria la ricerca realizzata dall’Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe per far scrivere sui giornali che “gli italiani sono più poveri” oppure che “metà delle famiglie stringono la cinghia” etc…
Secondo questa ricerca sulla condizione finanziaria delle famiglie esattamente il 51% vive con l’incubo della terza settimana del mese. 2.500.000 nuclei familiari, ossia l’11% delle famiglie, sono a rischio povertà.
Si impoveriscono anche i ceti medi, persone che pur avendo un lavoro impiegano tutto lo stipendio per cercare di pagare il mutuo della casa o l’elevato canone di affitto.
L’unica categoria che non è a rischio di impoverimento è quella dei politici che riescono ad andare totolamente d’accordo solo quando debbono aumentarsi gli stipendi!
Scritto il 12 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro, Società |
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