Ci si meraviglia tanto a leggere che ormai si vive soli. Fanno l’esempio di Milano, dove una famiglia su due è single.
Il fenomeno riguarda soprattutto le città. I motivi? Partiamo considerando la precarietà del lavoro e lo stipendio medio di 1200,00 € al mese.
L’affitto di una stanza costa circa 500,00 €, aggiungendo le utenze e i costi del vitto non rimane niente. E’ evidente che una famiglia non può vivere in una stanza e comunque lo stipendio a malapena basta per uno. Impossibile avere dei figli, il problema non è farli ma mantenerli e garantirgli un futuro.
E’ inoltre impossibile relazionasi poichè il tempo che rimane togliendo il lavoro e gli spostamenti in città è nullo. Uno non può neanche svagarsi e anche questo ha un suo costo.
Vorrei fare un’ultima considerazione. Molti uomini oggi hanno paura di sposarsi e mettere su famiglia in quanto vi è una grande propensione al divorzio; ormai in una coppia ci si stufa subito al primo problema, si preferisce non affrontarlo e fuggire via. Quando ci si lascia ci rimette sempre l’uomo, abbandonando la casa e cedendo una bella fetta dello stipendio a moglie e figli, senza avere più la possibilità di ricrearsi una vita.
Si preoccupano tanto di impedire l’unione delle coppie gay; almeno loro lo vogliono e possono fare! Sarà solo invidia? Perchè non ci si impegna a risolvere il problema lavoro? Tutto gli ruota intorno…
Scritto il 23 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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Ebbene si, Maurizio Costanzo si ritira e rinuncia alla direzione artistica del teatro Brancaccio.
La solidarietà della gente dimostrata a Gigi Proietti non poteva passare inosservata. Artisti, politici ma sopratutto gente comune si è messa in moto contro la scelta di Alessandro Longobardi (rappresentante legale della società Avana che ha in gestione il teatro) di cambiare la direzione artistica.
Certo che la "dimenticanza" di avvisare Gigi a Costanzo è costata parecchio in immagine!
Ancora comunque non è certo che alla direzione artistica venga riconfermato Proietti, dobbiamo attendere le prossime mosse di Longobardi.
Però c’è una cosa che non torna. E’ uscita fuori la notizia secondo la quale il Comune e la società di Proietti, la Politeama Srl, si erano impegnate a lasciare il teatro «libero e vuoto da persone e/o cose alla data del 30 Giugno 2007» e che «su richiesta del Comune di Roma, il termine era stato ulteriormente spostato al 30 Luglio 2007». Allora la cosa non era così inattesa! Mha!
Scritto il 22 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Roma, Spettacolo |
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Gigi Proietti aveva già preparato il cartellone per la prossima stagione del teatro Brancaccio di Roma e ha appreso dalle agenzie di stampa che lo avevano licenziato. Lo hanno licenziato senza nemmeno avvisarlo e al posto suo arriva quel simpaticone di Maurizio Costanzo. Non è possible trattare così un vero artista come Proietti, che alla città di Roma ha donato il cuore e l’anima. Sicuramente ci saranno motivi economici di mezzo… ma l’arte non ha prezzo!
Non posso immaginare che cosa sarà il Brancaccio, spero non diventi un Parioli 2 con spettacoli esclusivamente trash e penosi. Ci vedremo tutti gli "amichetti di Maria" che scimmiottano sul palcoscenico oppure i maschietti del circuito Mora? Platinette e Calissano? Ma Costanzo perchè non si ritira? Ha stufato e non è più in grado di condurre; la sua prepotenza e la sua onnipotenza non lo rendono certo gradevole, oltre al fatto che ha una bassa considerazione del pubblico!
Non si può fare questo a Gigi, lui che al Globe Theatre di Villa Borghese fa sempre tutto esaurito, lui che è un vero attore.
Il personale del Brancaccio si è mobilitato facendo una mozione indirizzata a «tutti gli affezionati spettatori, abbonati e romani» contro il cambio inaspettato dei vertici. Chi volesse prendere parte all’iniziativa può inviare e-mail e lettere firmate ai seguenti indirizzi: Teatro Politeama Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma; stampa(at)teatrobrancaccio.net; promozione(at)teatrobrancaccio.net.
Online è possibile firmare una petizione: http://www.petitiononline.com/noMC/petition.html
Gigi siamo con te!
Scritto il 20 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Roma, Spettacolo |
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