
In un Paese in cui il senatore Rocco Buttiglione, esponente di punta dell’UDC, e la senatrice Albertina Soliani, Margherita, rivendicano il gelato alla buvette per “migliorare la qualità della vita in Senato ed adeguarsi alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone”…
vi è un altro Paese, quello reale, dove i
Vigili del Fuoco sono alla bancarotta!
Il governo Prodi ha tagliato i fondi al Ministero degli Interni -217 milioni di euro in meno nell’ultima Finanziaria - che, da quanto emerge dalla contabilità speciale del Viminale analizzata dalla Corte dei Conti, quest’anno ha maturato debiti per 408 milioni di euro, 117 milioni di euro le perdite accumulate negli ultimi 5 anni.
La gravità della situazione è stata denunciata dallo stesso ministro Giuliano Amato, che durante un’audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera, ha manifestato la sua preoccupazione per le scarse risorse a disposizione del Viminale.
Alcuni giorni fa i Vigili del fuoco hanno protestato a Bologna in mutande per denunciare la condizione davvero preoccupante in cui sono ridotti:
meno di 12 mila unità, 7000 i comuni italiani dove non sono presenti, mezzi antiquati, elicotteri che restano a terra per mancanza di carburante (Pesaro, 2006), carenza di manutenzione, rischio di soppressione di alcuni reparti di sommozzatori, organico ridotto del 40-50%, caserme che chiudono intere giornate a causa di mancanza del personale (San Felice di Modena), oppure che rischiano di restare senza gas (Taranto).
Come far fronte allora ad una situazione che rischia seriamente di mettere in ginocchio i Vigili del Fuoco?
Il ministro Amato ha la risposta: rivolgendosi ai pompieri suggerisce «… di pagare la benzina e di non pagare i canoni di affitto, perché il distributore li manderebbe a quel Paese vedendosi arrivare gli automezzi per il rifornimento mentre è possibile che il padrone di casa non li cacci (sarebbe interruzione di pubblico servizio). È arduo, da ministro dell’Interno, dare consigli di questo tipo ma di fronte a una situazione di questo tipo…»
Come direbbe il Ministro “una follia tutta italiana”…