le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Wi-Max libero contro il digital divide


Wi-Max LiberoNel dicembre 2006 il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze necessarie per lo sviluppo del Wi-Max in Italia. Il Worldwide Interoperability for Microwave Access è la tecnologia che consente di accedere alla banda larga in modalità senza fili. Uno dei principali vantaggi dell’introduzione di questo sistema è quello di abbattere il digital divide che affligge il nostro paese. Infatti con una sola antenna, avente un raggio di 50 km, si porterebbe la banda larga in quelle zone ove sussistono problemi legati alla morfologia del territorio. Inoltre, visti i ridotti costi di implementazione, si potrebbero coprire anche i piccoli centri sinora ignorati in quanto il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti per la banda larga è maggiore dei ricavi.

Adesso queste frequenze verranno assegnate attraverso un’asta che, per la sua procedura, vedrebbe come favoriti i soliti noti operatori (per es. Telecom) escludendo quelli piccoli. Questo non farebbe altro che aumentare la situazione di "monopolio" già esistente e rendere disponibile questa tecnologia a pochi privilegiati. Non si potrà utilizzare liberamente e in autonomia il Wi-Max, andando contro il principio Comunitario di "libertà tecnologica".

C’è una "Petizione Europea per liberalizzare l’uso del WI-MAX" per chiedere che 1/3 delle frequenze rimanga libero per il libero uso senza fini di lucro.

Firmiamolo in tanti! http://www.petitiononline.com/wmaxfree/


Scritto il 19 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: IT, Internet | Nessuno commento »

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Omofobia italiana


Scritte razziste omofobeIeri a Roma si è tenuto il Gay Pride 2007, la giornata dell’orgoglio omosessuale. Centinaia di migliaia in corteo, molti di più dei 200.000 previsti. Davvero un grande successo, soprattutto considerando il clima omofobico accentuatosi in quest’ultimo periodo. Prima di scrivere questo post mi sono fatto un giro per il web e ho trovato un’interessante video-intervista di Vladimir Luxuria, del quale riporto la seguente frase: "Omosessuali non si diventa, si nasce. Non si può scegliere se essere gay o non essere gay. Se fosse così, credete, io sceglierei di non esserlo perchè mi ha portato tanta fatica accettarmi. Si è!".

E’ mai possibile che nel secondo millennio si pensi che l’omosessuale sia un pervertito, un malato, un diverso, etc etc… ?

Ma perchè la chiesa gli va contro? Non sono tutti uguali agli occhi del Signore?  E i politici pro famiglia dove li lasciamo? Vanno in piazza a manifestare e poi vai a vedere sono tutti divorziati, conviventi o in cerca di soubrette.

Carnevalata GayPride 2007DICO si, DICO no: questo è il dilemma! Ma dando i diritti agli omosessuali che si va mai a togliere alla famiglia? Qualcuno è pure arrivato a dire che “il riconoscimento delle unioni civili porterebbe all’estinzione della specie umana” (Orrù UDEUR - articolo completo). Meglio invece che un gay si sposi, metta su famiglia e poi per sfogare la sua vera natura vada a letto con i maschietti, magari coetanei dei figli? Questa si che è famiglia!

Comunque penso che gli omosessuali abbiano la colpa di dare una pessima immagine di se stessi. Perchè al posto di manifestarsi eccentrici o sempre fissati con il sesso non si mostrano nella loro comune quotidianità di panettieri, bancari etc…? Perchè trasformare il "Gay Pride" in una carnevalata?

 


Scritto il 17 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | Nessuno commento »

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Voli Sardegna: monopolio Meridiana


Voli in Sardegna con il monopolio di MeridianaLa "continuità territoriale" per i voli da e per la Sardegna è una delle poche cose buone che sono state fatte dai nostri politici. In pratica consente (mi correggo… dovrebbe consentire) ai sardi di volare a prezzi decenti rispetto al passato. Purtroppo però, quasi come una consuetudine della nostra Italia, c’è sempre chi riesce ad approfittarne!
Prima dell’anno scorso le tratte Cagliari-Roma e Cagliari-Milano erano coperte da più compagnie. Adesso invece, dopo che l’Alitalia non ha presentato entro i termini previsti la dichiarazione di voler gestire le suddette rotte, si è creata una vera e propria situazione di MONOPOLIO, Meridiana ad Olbia e AirOne ad Alghero!

Alla fine i viaggiatori sardi sono passati dall’essere tutelali all’essere fregati.
Costa meno viaggiare al di fuori delle rotte gestite in regime di continuità territoriale.

Sono andato sul sito della Meridiana per farmi due conti:
- volo a/r Olbia-Roma, costo 239.34 € e 127.34 € per i sardi;
- volo a/r Cagliari/Milano, costo 268,91€ e 146,91€ per i sardi;
- volo a/r Firenze/Londra, costo 181.68 €;
- volo a/r Olbia/Parigi, costo 184.01 €.

I prezzi per le tratte in regime di continuità sono praticamente fissi mentre per tutte le altre valgono quelli del libero mercato! Come se non bastasse, per accentuare il suo monopolio la Meridiana fa delle interessanti offerte su tutte le sue tratte ad esclusione di quelle con la continuità.

Finalmente l’UE si è espressa contro il monopolio dei cieli sardi, approvando la continuità territoriale ma senza il vincolo della durata della convenzione (che era di 3 anni), anche se penso che questo non basterà ad abbattere questo regime.


Scritto il 14 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Trasporti | 3 Commenti »

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